Dopo la Naspi cosa si può richiedere nel 2022?

Cosa può fare un lavoratore disoccupato a cui finisce la Naspi nel 2022?
Prolungamento Naspi e Dis Coll

A quanti stanno terminando di fruire della Naspi in questo periodo viene spontaneo chiedersi “ed ora? Posso chiedere qualche altro sostegno?”. Non si tratta di casi isolari considerando che con la pandemia iniziata 2 anni fa sono stati tantissimi coloro che hanno perduto il lavoro e si sono trovati a fruire dell’indennità di disoccupazione. Che però, dura un massimo di 24 mesi. Terminati i quali, se non si è trovato un nuovo lavoro si resta senza reddito.

Cosa fare quando sta per finire la Naspi?

L’indennità di disoccupazione è un periodo durante il quale il lavoratore rimasto disoccupato deve trovare una nuova occupazione e grazie all’indennità che riceve può farlo in tutta serenità. Ma quando i tempi della Naspi si accorciano è importante incominciare una ricerca seria di un nuovo posto di lavoro vagliando le offerte di lavoro pubblicate dal centro per l’impiego, quelle pubblicate online dalle ex agenzie interinali come Adecco, Ranstad e Mainpower oppure aderendo ai programmi comunali e regionali per il reinserimento lavorativo.

Nel frattempo, però, preoccupa il rimanere senza reddito e anche la possibilità di chiedere il reddito di cittadinanza non sembra molto allettante visto che il suo importo sarebbe ridotto a causa della Naspi percepita.

Ma il disoccupato può chiedere l’Isee corrente per aumentare l’importo spettante con il reddito di cittadinanza e richiedere il sussidio per tamponare il tempo che lo separa dal trovare un nuovo posto di lavoro.

Per il disoccupato che percepisce il reddito di cittadinanza vi è la reale possibilità di essere contattato dal centro per l’impiego, dopo la firma del patto lavorativo personalizzato, per un reinserimento nel mondo del lavoro. E’ utile sottolineare, poi, che chi percepisce il reddito di cittadinanza ha diritto anche all’assegno di ricollocazione.

L’assegno di ricollocazione consiste in un vuocher di importo variabile da 250 a 5000 euro che il disoccupato può spendere per corsi di formazione e servizi per il lavoro.

Inoltre, per il lavoratore disoccupato che percepisce reddito di cittadinanza vi è la possibilità di chiedere l’anticipo dell’importo spettante in caso di apertura di una attività di lavoro autonomo. Da considerare, poi, che per i datori di lavoro è maggiormente conveniente assumere un percettore di reddito di cittadinanza visto che per loro sono previsti cegli incentivi economici se assumono un beneficiario del sussidio.

Sopo la fine della Naspi, quindi, se non si ha un nuovo lavoro la scelta più ovvia è quella di chiedere il reddito di cittadinanza, non solo per avere un sussidio mensile ma  anche per avere delle possibilità in più di trovare un nuovo posto di lavoro.

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