Pensioni anticipate tra i 62 ed i 66 anni, perché è più semplice di quanto si creda Pensioni anticipate tra i 62 ed i 66 anni, perché è più semplice di quanto si creda

Ecco il certificato che ti fa andare in pensione a 61 anni con solo 20 anni di contributi

Ecco il certificato che ti fa andare in pensione a 61 anni con solo 20 anni di contributi se sei un uomo oppure a 56 anni se sei una donna.

Lasciare l’attività lavorativa sei anni prima di aver compiuto i 67 anni e sempre con solo 20 anni di contributi versati è possibile. Una soluzione poco nota lo consente. E l’anticipo rispetto alla combinazione 67+20 della normale pensione di vecchiaia è netto. Ma come funziona questa soluzione. Servono naturalmente dei precisi ulteriori requisiti. E serve una determinata documentazione. Ecco il certificato che ti fa andare in pensione a 61 anni con solo 20 anni di contributi.

Andare in pensione a 61 anni di età, ecco come

Prendere una pensione a 61 anni può sembrare una pia illusione ma invece è realtà per diversi lavoratori. Per chi ha maturato lunghe carriere a tal punto da entrare in misure distaccate da tutti i limiti anagrafici, questa soluzione è assolutamente possibile. Parliamo delle pensioni anticipate ordinarie e di quota 41 per i precoci. Servono oltre 40 anni di contributi però, ma con 20 anni di versamenti c’è un’altra valida possibilità di andare in pensione con 61 anni di età. La misura si chiama pensione di vecchiaia anticipata con invalidità pensionabile. Per le donne basta raggiungere la combinazione 56+20, mentre per gli uomini la combinazione è 61+20. Ma come dicevamo, serve anche una particolare documentazione.

Ecco il certificato che ti fa andare in pensione a 61 anni con solo 20 anni di contributi

I lavoratori nati nel 1963 o le lavoratrici nate nel 1968 possono andare in pensione se sono in possesso del certificato di invalidità specifica dove sono stati riconosciuti invalidi almeno all’80%. La riduzione all’80% della capacità lavorativa del richiedente la pensione, deve essere diversa da quella che comunemente esce fuori dall’invalidità civile. Infatti si parla di invalidità specifica o pensionabile. Che si manifesta quando un lavoratore o una lavoratrice hanno delle condizioni di salute tali da precludere la possibilità di continuare a svolgere gli stessi lavori svolti durante la carriera. La procedura di ottenimento di questa certificazione è la stessa dell’invalidità civile. Il medico di base rilascia il certificato medico introduttivo. Lo mette in rete e con questo certificato e con la ricevuta di trasmissione telematica l’interessato può chiedere la pensione all’INPS tramite Patronato. Nel certificato medico però il dottore deve riportare il riferimento alla legge 222 del 1984, quella dove si parla appunto di invalidità specifica.

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