Ho perso il reddito di cittadinanza, cosa posso fare?

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Parte la piattaforma per prendere il Supporto Formazione e Lavoro al posto del reddito dio cittadinanza.
Addio al reddito di cittadinanza parte il reddito di inclusione

Molte famiglie hanno perso il reddito di cittadinanza a luglio e ad agosto e molte altre lo perderanno adesso nei prossimo mesi. Parliamo di quelle famiglie al cui interno mancavano i soggetti fragili che danno diritto a percepire il reddito di cittadinanza fino alla fine del 2023. Adesso però parte la nuova misura che consentirà di superare questo stop al sussidio che magari ha accompagnato queste famiglie da anni. Il Ministro del lavoro Marina Calderone ha presentato ieri la piattaforma SIISL che consentirà di completare la procedura di richiesta del nuovo sussidio che prende il nome di Supporto alla Formazione e al Lavoro.

Ecco come fare domanda per il Supporto alla Formazione e al Lavoro

Il Ministro Calderone ha presentato ufficialmente la nuova piattaforma dove si dovranno iscrivere i soggetti che intendono richiedere il nuovo Supporto alla Formazione e al Lavoro. Le domande dovrebbero iniziare ad essere presentabili dal primo settembre e sempre con la procedura telematica canonica, quella che passa dal sito istituzionale dell’INPS come era una volta quella per il reddito di cittadinanza.

Servono le credenziali di accesso all’area riservata dell’INPS e quindi serve lo SPID, la CNS o la CIE. In alternativa per il momento, ci si può rivolgere solo ai Patronati. per i CAF l’autorizzazione scatterà solo nel 2024.

La piattaforma e a cosa serve

Spid
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In base a quello che ha detto al Calderone che ha presentato la piattaforma Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa, gli interessati dovranno registrarsi. All’interno della piattaforma ci saranno anche i centri per l’impiego, le agenzie per il lavoro, i Comuni ed ogni altro soggetto autorizzato ad incrociare la domanda e l’offerta di lavoro o la domanda e l’offerta formativa.


Per le famiglie che non hanno tra i loro componenti soggetti minori, disabili o anziani over 60, ecco quindi che parte la nuova misura che per 12 mesi garantirà 350 euro al mese sempre che i beneficiari partecipino alle iniziative e alla formazione, o accettino proposte di lavoro. Inoltre serve un ISEE non superiore a 6.000 euro. Dopo la registrazione al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa bisognerà sottoscrivere il Patto di attivazione digitale per poter così indicare 3 delle strutture presso cui chiedere di avviare i progetti formativi e lavorativi tra quelle iscritte alla piattaforma.

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