Opzione donna pensione e pensione anticipata contributiva Opzione donna pensione e pensione anticipata contributiva

Opzione donna modificata 2023: le donne son tutte donne prima di essere mamme

Per l’opzione donna le donne dovrebbero essere prima che considerate madri essere trattate tutte come donne.

La modifica all’opzione donna ha fatto molto discutere per aver distinto l’età di uscita in base al numero di figli avuti. E proprio a tal proposito una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno ho 55 anni 37 anni di contributi e sono giovane per tutti …41 anni di lavoro sono più che sufficienti per lavori con alzate alle 4, doppi turni sabati domeniche….l’unica cosa che oltretutto trovo discriminante è l opzione donna in base ai figli…e io che non per scelta non ne ho avuti???…. magari ho avuto padre, madre e nonni da seguire e curare senza riposo…non lo trovo giusto…siamo tutte donne prima di essere mamme ..e onestamente credo di aver gli stessi diritti…dovevano lasciare opzione donna o quota cento com’era e punto.

Opzione donna: al di là dei figli a discriminare è altro

Purtroppo oltre al numero di figli che va ad influire solo sull’età di uscita, a stravolgere l’opzione donna è stato ben altro. Limitare la misura solo a caregiver, invalide e disoccupate l’accesso è stato il vero errore perchè in questo modo, figli o non figli, si sono tagliate fuori dall’opzione donne migliaia di donne che avrebbero potuto accedervi.

La misura poteva essere pensata diversamente e prevedere non uno sconto sull’età ma sui contributi in base ai figli avuti. Perchè una donna con figli magari, può perdere qualche anno di lavoro per seguirli e crescerli. Ma lo sconto sull’età che senso ha?

L’opzione donna da sempre è stata una scelta che le donne hanno pagato a caro prezzo con il proprio assegno pensionistico. Ma mentre quando è stata introdotta nel 2004 il prezzo era molto più alto (essendoci più anni di contributi versati nel retributivo) man mano che ci si allontana dal 1996 il prezzo da pagare per accedervi è minore e, quindi, allo Stato non conviene più un anticipo così corposo in cambio del solo ricalcolo contributivo.

A mio avviso bastava palesare questa cosa, aumentare la penalizzazione magari, tanto è sempre una libera scelta accedere oppure no. Ma modificare e stravolgere una misure per prorogarla a tutti i costi non ha veramente senso.

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