Partita Iva: bonus 1.000 euro dal Decreto Sostegni bis

Grandi novità sono previste dal Decreto Sostegni bis per le partita Iva che potranno ricevere un bonus di 1.000 euro.
Decreto Sostegni Bis: partite Iva bonus 1.000 €

E’ in arrivo il Decreto Sostegni Bis che prevede delle novità per alcune partite Iva.

Si ricorda, che il Decreto Sostegni ha concesso la possibilità a imprese e professionisti in possesso dei requisti richiesti, di beneficiare dei contributi a fondo perduto. Per citare i principali: le partite Iva con fatturato fino a 10 milioni di euro, la perdita di almeno il 30% del fatturato e dei corrispettivi ottenuti nel 2020 rispetto al fatturato e ai corrispettivi del 2019. Escluso chi ha aperto la partita Iva dal 1° gennaio 2019.

Decreto Sostegni bis: 1.000 euro per le startup

Il Decreto Sostegni bis dovrebbe prevedere la conferma di quanto previsto per imprese e professionisti dal primo decreto Sostegni, ma anche un bonus di 1.000 per le startup che rispettano i seguenti requisiti.

La partita Iva deve essere stata attivata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 con l’avvio dell’attività avvenuto nel corso del 2019. Non devono aver beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal primo decreto Sostegni. Ciò significa che ne fruiranno anche le neo imprese che hanno registrato una perdita di fatturato e dei corrispettivi del 2020 inferiore al 30% rispetto al fatturato e ai corrispettivi del 2019.

Tale bonus sarà erogato sul conto corrente bancario o postale e non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi né alla formazione della base imponibile Irap.

Il contribuente può fare richiesta del bonus 1.000 euro anche sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24 da presentare solo online attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Ovviamente, per l’ufficialità si deve aspettare la conversione in legge del provvedimento entro la scadenza del 21 maggio 2021.

Agevolazione fiscale per startup e PMI innovative

E’ possibile che il Decreto Sostegni Bis preveda un’agevolazione fiscale per chi effettua investimenti nelle piccole e medie imprese italiane e startup innovative. Il beneficio consiste nell’esonero del pagamento fino al 2025 dell’imposta al 26% dovuta sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni.

Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione fiscale è il reinvestimento delle pulsvalenze in PMI e startup innovative, restandone in possesso per un minimo di tre anni.

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