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Rottamazione quinquies cartelle esattoriali: domande, scadenze e dettagli, ecco la guida

Addio alle cartelle esattoriali con la nuova rottamazione, ecco come funzionerà la sanatoria 2026 con tutti i dettagli.

Dalla manovra di Bilancio ecco approvata ed effettiva la nuova sanatoria delle cartelle esattoriali. Diventata legge dello Stato la manovra porta in dote la nuova rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali. Ecco una guida dettagliata alla nuova sanatoria, dalle domande ai pagamenti.

Rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, cos’è?

La nuova rottamazione quinquies per le cartelle esattoriali è una misura che permette ai contribuenti di fare pace con i debiti verso il concessionario alla riscossione. Infatti, con la rottamazione quinquies i contribuenti potranno ridurre il loro debito complessivo riferito alle cartelle che rientrano dentro la sanatoria, riportandolo al debito originario e cioè al tributo, alla tassa, all’imposta o alla multa evasa. Vengono infatti eliminate le sanzioni, gli interessi di mora e i diritti di riscossione del concessionario. Inoltre, il debito si potrà pagare anche a rate e fino a 54 rate bimestrali con un importo minimo però della rata, pari a 100 euro. Dalla seconda rata c’è da calcolare l’aggiunta degli interessi di dilazione pari al 3% a rata.

Rottamazione quinquies, quando le domande e come si fa?

La domanda per la rottamazione quinquies non è ancora attiva. Presto però partirà la procedura che, come al solito, è telematica. E si utilizzerà come sempre, il portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. La domanda telematica dovrebbe scadere il 30 aprile. Nella domanda deve essere l’interessato a indicare quali cartelle vuole rottamare tra quelle che ha nel proprio estratto di ruolo. Ma rottamabili saranno solo le cartelle che fanno riferimento a debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio del 2000 ed il 31 dicembre del 2023. Dentro tutti i tipi di debiti con Enti pubblici, anche locali, purché sia un debito che è stato affidato ad Equitalia prima e ad Agenzia delle Entrate Riscossione dopo. Esclusi gli aiuti di Stato da restituire, alcune sanzioni tributarie e sanzioni collegate a sentenze di condanna penale.

Come si paga la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali?

Dopo la domanda di rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali gli interessati dovranno solo aspettare l’esito da parte del concessionario. Nella domanda sarà il contribuente a scegliere se pagare in unica soluzione o se chiedere le rate e nel numero massimo previsto per lo stesso interessato per via del vincolo dell’importo minimo della rata mai sotto 100 euro. La prima rata o la rata unica, scade il 31 luglio. Poi ogni due mesi le scadenze successive. Quindi a partire da fine settembre successivo e fine novembre per le rate 2026. E poi ogni anno 6 rate bimestrali, con scadenze entro la fine dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre.