Pensione a coefficienti di trasformazione : cosa sono, a cosa servono e come incidono

Pensione di vecchiaia

Molto spesso quando si sente parlare di pensione vengono nominati i coefficienti di trasformazione, ovvero dei valori usati esclusivamente nel sistema contributivo e che servono a trasformare il montante contributivo rivalutato in pensione annua spettante. Sono dei parametri variabili che fanno in modo che l’assegno spettante aumenti o diminuisca in base all’età anagrafica del richiedente. Cerchiamo di capire come funzionano.

Pensione e coefficienti di trasformazione

I coefficienti di trasformazione aumentano all’aumentare dell’età di accesso alla pensione e, quindi, più tardi si andrà in pensione e tanto quest’ultima sarà più alta (perchè la durata potenziale della vita del beneficiario sarà minore).

Attenzione però, i coefficienti di trasformazione riguardano solo ed esclusivamente le pensioni calcolate con il sistema contributivo.

Quali sono, quindi, i lavoratori interessati da questo valore?

  1. Tutti i lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi dopo il 1 gennaio 1996 e che hanno quindi la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo
  2. I lavoratori che scelgono di veder liquidata la propria pensione optando per il calcolo contributivo ( pensione opzione Dini)
  3. I lavoratori che, pur essendo in possesso di contribuzione maturata prima del 1996, soltanto per i contributi maturati dopo il 1 gennaio 1996 (per chi per tale data ha meno di 18 anni di contributi) o dal 1 gennaio 2012 (per chi al 1996 aveva versato già 18 anni di contributi).

Coefficienti di trasformazione 2019/2021

Per le pensione che hanno avuto o avranno decorrenza tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021 i coefficienti di trasformazione applicati sono:

Per le pensioni con decorrenza 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020 i coefficienti sono:

4,200% per chi si pensiona a 57 anni;

4,304% per chi si pensiona a 58 anni;

4,414% per chi si pensiona a 59 anni;

4,532% per chi si pensiona a 60 anni;

4,657% per chi si pensiona a 61 anni;

4,790% per chi si pensiona a 62 anni;

4,932% per chi si pensiona a 63 anni,

5,083% per chi si pensiona a 64 anni;

5,245% per chi si pensiona a 65 anni;

5,419% per chi si pensiona a 66 anni;

5,604% per chi si pensiona a 67 anni;

5,804% per chi si pensiona a 68 anni;

6,021% per chi si pensiona a 69 anni;

6,257% per chi si pensiona a 70 anni;

6,513% per chi si pensiona a 71 anni.

Coefficienti di trasformazione dal 1 gennaio 2021

Con il decreto del 1 giugno 2020 si fissano i coefficienti di trasformazione da applicare sui pensionamenti a partire dal 1 gennaio 2021

4,186% per chi si pensiona a 57 anni;

4,289% per chi si pensiona a 58 anni;

4,399% per chi si pensiona a 59 anni;

4,515% per chi si pensiona a 60 anni;

4,639% per chi si pensiona a 61 anni;

4,770% per chi si pensiona a 62 anni;

4,910% per chi si pensiona a 63 anni,

5,060% per chi si pensiona a 64 anni;

5,220% per chi si pensiona a 65 anni;

5,391% per chi si pensiona a 66 anni;

5,575% per chi si pensiona a 67 anni;

5,772% per chi si pensiona a 68 anni;

5,985% per chi si pensiona a 69 anni;

6,215% per chi si pensiona a 70 anni;

6,466% per chi si pensiona a 71 anni.

Coefficienti di trasformazione, come funzionano

Come vengono utilizzati i coefficienti di trasformazione? Il montante contributivo, rivalutato, viene moltiplicato per il fattore corrispondente all’età cui si accede alla pensione per ottenere l’ammontare della pensione annua.

Facciamo l’esempio di un lavoratore che decide di accedere alla pensione a 62 anni con un montante contributivo rivalutato di 200mila euro. Quando prenderà di pensione annua?

Si moltiplica 200000 per 4,790% (coefficiente di trasformazione relativo ai 62 anni) e si ottiene la pensione annua spettante, ovvero 9580 euro (circa 736 euro per 13 mensilità).

Se la stessa persona, anche senza continuare a versare contributi avesse deciso di accedere alla pensione a 67 anni, il coefficiente di trasformazione applicato sarebbe stato 5,604% per una pensione annua di 11208 euro (circa 862 euro per 13 mensilità, e senza versare ulteriori contributi).