Pensione di cittadinanza: niente più ricarica e limiti d’uso, novità in legge di Bilancio

Via il vincolo di limite di prelievo contanti per la pensione di cittadinanza, cambiano le regole dal 1 gennaio 2021.
pensione con 15 anni di contributi

Finalmente viene applicato alla pensione di cittadinanza lo svincolo ai limiti d’uso. La misura, infatti, rispetto al rddito di cittadinanza non avrebbe dovuto prevedere il limite massimo di prelievo mensile ma fino ad ora aveva sempre avuto un limite di prelievo massimo mensile di 100 euro.

Dal 1 gennaio 2021, grazie alla legge di Bilancio 2021, la prestazione verrà pagata insieme alle altre prestazioni INPS di cui il beneficiario è titolare.

La pensione di cittadinanza, quindi, sarà erogata direttamente insieme alla pensione percepita dal beneficiario, ma solo per la sua quota di spettanza.

Pensione di cittadinanza

Dall’attuazione della misura nel 2019 si attendeva il decreto che disciplinasse la pensione di cittadinanza per il limite d’uso. Ma il decreto non è mai arrivato.

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La legge di Bilancio 2021, però, va a modificare l’articol 5, comma 6 bis del decreto legge 4/2019 che ha inserito la misura e svincola la pensione di cittadinanza dalle regle del reddito di cittadinanza per semplificare l’utilizzo da parte dei soggetti anziani beneficiari della misura.

La pensione di cittadinanza, infatti, viene erogata solo a nuclei familiari in cui tutti i componenti abbiano compiuto almeno 67 anni di età. A coloro che sono titolari anche di altra prestazione INPS la pensione di cittadinanza, per la quota spettante, sarà pagata insieme alla pensione.

In ogni caso la legge di Bilancio va a cancellae il limite di prelievo da 100 euro di cui moltissimi beneficiari della PdC si erano fino ad ora lamentati.

L’emendamento contenuto nella Legge di Bilancio chiarisce che “La pensione di cittadinanza può essere erogata con modalità diverse da quelle di cui al comma 6, mediante gli strumenti ordinariamente in uso per il pagamento delle pensioni. Le modalità di attuazione del presente comma sono individuate con il decreto di cui all’articolo 3, comma 7.”

Lo stesso emendamento stabilisce che “a decorrere dal 1° gennaio 2021 ai beneficiari di Pensione di cittadinanza che risultino titolari di altra prestazione pensionistica erogata dall’INPS, il beneficio è erogato insieme a detta prestazione pensionistica per la quota parte di spettanza di cui all’articolo 3, comma 7, in base al quale la pensione di cittadinanza è suddivisa in parti uguali tra i componenti il nucleo familiare. ”

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