Pensione e accompagnamento per invalidi 104, cosa comunicare all’INPS

Mario nava
Invalidità civile, la revisione la mette a rischio, ecco perché bisogna rispondere alla convocazione a visita.

Chi è titolare di indennità di accompagnamento è un invalido a cui la commissione medica per le invalidità civili delle ASL ha reputato disabile al 100% con tanto di applicazione dei benefici della Legge 104. Ma chi prende l’accompagnamento non è esente da adempimenti nei confronti dell’ente che paga la prestazione, cioè dell’INPS. E ci sono adempimenti annuali da rispettare. Uno di questi è fondamentale per poter continuare a percepire la prestazione. Ed è obbligatorio se non si vuole perdere il beneficio.

Pensione e accompagnamento per invalidi 104, cos’è il modello ICRIC

L’indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale erogata agli invalidi bisognosi di assistenza quotidiana e continuativa. Non è collegata al reddito, non è tassabile e non è pignorabile. Ma è anche vero che è assoggettata a dei vincoli a carico di chi della prestazione è beneficiario. Altrimenti si corre il rischio di perdere il beneficio. Chi prende l’indennità grava sulle casse dello Stato. E non può gravare due volte, nel senso che non può per esempio essere ricoverato in una struttura pubblica o convenzionata con il pubblico e contemporaneamente prendere l’indennità. Ed in questo caso ecco che entra in campo il modello ICRIC, acronimo di Invalidità Civile Ricovero. Un modello da inviare all’INPS con cui si comunicano eventuali ricoveri a carico dello Stato.

Sospensione dell’indennità di accompagnamento e modello ICRIC

In parole povere bisogna comunicare tramite questo modello ICRIC eventuali ricoveri presso strutture a carico dello Stato. Va sottolineato infatti che l’indennità di accompagnamento viene sospesa ai diretti interessati se questi ricoveri superano i 30 giorni. Sospensione attiva solo durante la degenza naturalmente. La comunicazione va inviata annualmente ed è obbligatoria a prescindere dai ricoveri avuti. In genere si manda entro febbraio, ma è possibile per il tramite del portale istituzionale dell’INPS provvedervi in qualsiasi momento. In genere l’INPS invia a casa dell’invalido la lettera con dentro il codice a barre utile per poter correttamente espletare la procedura di inoltro del modello ICRIC. Se la missiva dell’INPS non arriva, si può fare tutto da soli tramite il sito dell’INPS ed autenticandosi con SPID, CIE o CNS. La lettera non è il fattore che determina l’obbligo di invio del modello, perché in caso di mancato arrivo deve essere il pensionato ad adoperarsi per recuperare la missiva o semplicemente per provvedere ad espletare l’invio del modello ICRIC.

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