Pensione quota 100 rosa: la proposta per il 2020 che prevede solo 36 anni di contributi

Una quota 100 rosa dedicata alle donne è la proposta avanzata dai sindacati, difficilmente attuabile.
Opzione donna

Visto che i sindacati non riscono ad ottenere molto con la riforma pensione 2022, ci provano con delle misure da inserire nella Legge di Bilancio 2020, puntando ad una revisione dell’attuale quota 100.


Fermo restando che la manovra 2021 non andrà a toccare in nessun modo la quota 100 esistente, i sindacati chiedono di apportare qualche correzione alla misura in qualche modo.


Revisioni alla quota 100 e quota 100 rosa


Una delle richieste avanzate che si vorrebbe vedere nella prossima legge di Bilancio è quella che dovrebbe ridurre le finestre di uscita.


I sindacati, invece, che non voglio toccare le attuali regole che permettono il pensionamento con la quota 100 chiedono, invece, una sorta di quota 98, almeno per le donne che permettesse l’uscita a 62 anni con soli 36 anni di contributi.


Si tratta di una piccolissima modifica proposta nelle ultime ore che chiederebbe un correttivo solo per le donne lavoratrici, che come è risaputo hanno carriere molto più discontinue rispetto agli uomini che difficilmente permettono l’accesso alla quota 100 proprio per mancanza del requisito contributivo, di accedere alla pensione con soli 36 anni di contributi, 2 in meno di quelli richiesti per gli uomini.


La modifica, anche se all’apparenza appare piccola, ha bisogno di coperture che attualmente non potrebbero essere onorate neanche attingendo ai risparmi dalle previsioni di spesa 2019 e 2020 per la quota 100, poichè avrebbe un costo di 4,5 miliardi di euro.


Secondo gli esperti, quindi, è molto improbabile che si riesca a realizzare la quota 100 rosa, anche se la misura sarebbe davvero ottimale per le lavoratrici.

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