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Pensioni a 64 anni nel 2026, quota 84, arretrati o uscite pure a 62 anni e qualche mese

Andare in pensione a 64 anni di età nel 2026, ecco come si può fare con le pensioni anticipate contributive.

Nel 2026 confermata la pensione anticipata contributiva. Ma non vi erano dubbi al riguardo visto che parliamo di una misura strutturale del sistema italiano. Quindi, anche nel 2026 ci saranno contribuenti che potranno andare in pensione a partire dai 64 anni di età con questa misura. Anzi, andrebbe detto che la misura consentirebbe di andare in pensione anche prima dei 64 anni. Addirittura, con uscite a 62 anni e 8 mesi. Ecco una guida a quella che qualcuno chiama quota 84.

Pensioni a 64 anni nel 2026, quota 84, arretrati o uscite pure a 62 anni e qualche mese

Andare in pensione a 64 anni di età nel 2026 sarà possibile. La misura si chiama pensione anticipata contributiva. Ed è la principale misura di pensionamento anticipato che ha nei 20 anni la quota contributiva minima. Infatti, non esistono altre misure di pensionamento anticipato che prevedono una carriera contributiva corta come quella delle pensioni di vecchiaia.

Due sono i vincoli della misura. Uno è, come si evince dal nome stesso dello strumento previdenziale, quello della data di iscrizione alla previdenza. Infatti, possono avere accesso a questa misura solo quanti hanno iniziato a versare i contributi dopo il 1995 o in alcuni casi, quanti passano dal computo nella Gestione Separata.

L’altro vincolo invece è di importo della pensione. Per accedere alla pensione a 64 anni infatti occorre raggiungere una pensione pari almeno a 3 volte l’importo dell’assegno sociale. Esattamente una pensione pari a 1.638,69 euro al mese visto che nel 2026 l’assegno sociale è pari a 546,23. Solo le donne con figli avuti possono godere di una agevolazione.

Con un figlio avuto la pensione deve arrivare almeno a 1.529,44 euro perché può essere pari anche a 2,8 volte l’assegno sociale. Per le donne con più di un figlio invece può arrivare anche a 1.420,20 euro al mese e quindi può essere anche pari a 2,6 volte l’assegno sociale.

Ecco la guida ai vantaggi della misura

Uscite vantaggiose per le donne dal punto di vista dell’importo della pensione. Ma anche uscite vantaggiose per loro in termini di età. Perché ogni figlio avuto può scontare 4 mesi a queste donne. Con uscite che vanno dai 64 anni di età per quelle senza figli, ai 62,8 mesi per quelle che hanno avuto almeno 4 figli. Passando naturalmente da 63 anni e 8 mesi con un figlio, 63 anni e 4 mesi con due figli e 63 anni con un solo figlio.

Attenzione però. Il vantaggio sopracitato del taglio dell’età di uscita per chi ha avuto dei figli, può essere sfruttato anche postumo. Infatti, la lavoratrice arrivata a 64 anni che chiede questo genere di prestazione, può chiedere la decorrenza anticipata della prestazione. Finendo con il recuperare i mesi di anticipo che evidentemente non ha sfruttato.