Pensioni, nel 2024 potrebbe tornare anche la quota 102 a 64 anni

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La quota 102 potrebbe affiancare la quota 103 nel 2024 come misura ponte in attesa della riforma pensioni.
Pensioni di vecchiaia variabili a 64, 67 o 71 anni nel 2023

La riforma pensioni, come ormai annunciato, non sarà pronta per il prossimo anno. E per superare la legge Fornero serve la quota 41 per tutti che, al momento non è applicabile ancora.

Nel 2024, quindi, dovremo attenderci ancora il pensionamento con le misure previste dalla legge Fornero affiancate da qualche misura ponte temporanea che renda l’uscita flessibile.

Il ritorno della quota 102

Se da una parte si pensa ad una nuova proroga dell’Ape sociale per un ulteriore anno, dall’altro c’è bisogno di una misura ponte che la affianchi per permettere il pensionamento anche a chi non rientra nei profili di tutela.

In un primo momento si era parlato di una proroga di un altro anno della quota 103, ma purtroppo la misura è molto restrittiva e non permette il pensionamento a un gran numero di lavoratori.

Proprio per questo motivo la quota 103, che si perfeziona con 62 anni e 41 anni di contributi, anche se prorogata nel 2024 potrebbe essere accompagnata da un ritorno inaspettato, quello della quota 102.

Pensione a 64 anni nel 2024

Se dovesse tornare nel 2024 la quota 102, significa che alla pensione a 62 anni si affiancherebbe quella a 64 anni con 38 anni di contributi e le possibilità di uscita dal mondo del lavoro sarebbe sicuramente più ampie. Tutto questo sempre in attesa di una riforma strutturale delle pensioni che riesca, finalmente a superare la legge Fornero.

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