Pensioni: quattordicesima, Ape sociale, opzione donna; arriva la riforma Catalfo

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Il ministro Catalfo è al lavoro sulla sua riforma delle pensioni che comprenderà diverse misure che potrebbero essere attuate già dalla Legge di Bilancio 2021.

E non si tratterà di una riforma “lacrime e sangue” come molti hanno ipotizzato.

Riforma pensioni Catalfo

La riforma ce la sta chiedendo l’Europa ma innanzitutto serve all’Italia per garantire una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. E la ministra Catalfo si è rimboccata le maniche e si è messa al lavoro.

E non solo per soddisfare l’Europa. Il ministro vuol fronteggiare la crisi ed investire nella ripresa dell’Italia intervenendo nel sistema pensionistico.

Le prime misure non saranno rivoluzionariema riguarderanno l’estensioni di misure già attive nel nostro Paese, ma inserendo, dal 2022, anche nuove possibilità di pensionamento grazie alla legge delega che entrerebbe in vigore già dal gennaio 2022.

Alcuni degli interventi di riforma, come la proroga dell’Ape sociale o la proroga dell’opzione donna, potrebbero trovare posto già nella prossima legge di Bilancio mentre per gli altri sarà necessario attendere il 2022.

Ovviamente uno dei temi più discussi della riforma riguarda l’età pensionabile perchè la scadenza della quota 100 rischia di innescare uno scalone di 5 anni nei pensionamenti a partire dal 1 gennaio 2022.

I sindacati, da parte loro, premono per una estensione della quattordicesima anche a limiti reddituali più alti, ad oggi la misura, infatti viene riconosciuta a pensionati con limiti di reddito fino a 1000 euro. La proposta dei sindacati vorrebbe ampliarla a limiti di reddito fino a 1200 euro.

C’è quindi un anno di tempo per attuare la riforma previdenziale e regalare agli italiani un’alternativa alla pensione con la quota 100 senza escludere, però, che la proroga dell’Ape sociale e dell’Opzione donna possano essere contenute già nella prossima legge di Bilancio.