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Per questi invalidi l’INPS, dal 1° giugno, alza la pensione a 1.000 euro al mese

Per alcuni invalidi a giugno scatta l’aumento della pensione a 1.000 euro e saranno corrisposti anche gli arretrati.

Novità importanti per una specifica categoria di pensionati: a partire dal 1° giugno 2026, l’INPS darà il via agli aumenti previsti dalla Legge di Bilancio, portando l’assegno mensile fino a una cifra tonda di 1.000 euro. L’intervento non riguarda solo il futuro, ma prevede anche il pagamento di tutti gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno.

Vediamo nel dettaglio chi sono i beneficiari, quali sono i nuovi importi e quando arriveranno i soldi sul conto corrente.

La novità nella Legge di Bilancio 2026

Il cambiamento nasce dal messaggio INPS n. 1269 del 14 aprile 2026, che recepisce quanto stabilito dalla manovra economica dello scorso dicembre. La riforma ha ridisegnato le “Provvidenze in favore dei grandi invalidi”, in particolare per quanto riguarda l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare.

Si tratta di una misura destinata a chi, a causa di gravi infermità contratte in servizio, avrebbe diritto a un accompagnatore ma sceglie di ricevere un indennizzo economico sostitutivo.

L’incremento non è uguale per tutti, ma dipende dalla gravità dell’invalidità riportata nelle tabelle di legge (DPR 915/1978). Ecco le due nuove fasce di pagamento:

1. Grandi Invalidi (Fascia Alta)

Per le categorie di invalidità più gravi (identificate come lettere A e A-bis della Tabella E), l’assegno subisce un balzo significativo:

  • Nuovo importo: 1.000 euro al mese.
  • Vecchio importo: 878 euro.
  • Durata: 12 mensilità annue.

2. Altre categorie (Fascia Media)

Per i soggetti con infermità classificate nelle categorie successive (lettere B, C, D ed E della medesima tabella), l’importo viene comunque adeguato verso l’alto:

  • Nuovo importo: 500 euro al mese.
  • Vecchio importo: 439 euro.
  • Durata: 12 mensilità annue.

Pensione di giugno più ricca: ci saranno anche gli arretrati

Giugno 2026 sarà il mese del “maxi-assegno”. In questa mensilità l’importo verrà pagato per la prima volta con la nuova cifra (1.000 o 500 euro). Contestualmente al rateo di giugno, l’INPS verserà in un’unica soluzione le differenze non percepite tra gennaio e maggio 2026.

Esempio pratico: Un grande invalido che ha diritto alla pensione di 1.000 euro riceverà a giugno non solo la mensilità aggiornata, ma anche circa 610 euro di arretrati (la differenza di 122 euro al mese accumulata per i primi 5 mesi dell’anno).

L’adeguamento da parte dell’INPS è automatico. I soggetti che già percepiscono l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare non dovranno presentare alcuna nuova domanda o comunicazione: l’Istituto procederà d’ufficio al ricalcolo e all’accredito delle somme spettanti direttamente sul cedolino della pensione di giugno.