Reddito di cittadinanza: con il governo Draghi si va verso l’abrogazione?

Con il cambio di governo sono milioni gli italiani che hanno il timore di perdere sussidi, possibilità di pensionarsi e contributi economici. Dopo aver cercato di capire cosa farà il governo Draghi nei confronti della quota 100 e come si comporterà nei confronti della proroga del reddito di emergenza, in questo articolo cercheremo di far luce sulle sorti che potrebbe avere il reddito di cittadinanza con il nuovo esecutivo.

Reddito di cittadinanza e governo Draghi

Mario Draghi fa paura sotto molti aspetti: definito e considerato da molti come “l’uomo delle banche”, il nostro nuovo presidente del consiglio, però, non si è mai dichiarato contrario all’erogazione di sussidi, soprattutto in un momento delicato come quello che l’Italia sta attraversando.

Le sorti del reddito di cittadinanza, in questo momento, spaventano soprattutto perchè molte sono le forze politche che lo vorrebbero cancellare. Renzi e Calenda, per esempio, si sono detti sempre contrari a sussidi come il reddito di cittadinanza così come ad altri contributi e bonus.

Recentemente, però, proprio Draghi ha parlato in un editoriale sul Financial Times del reddito di cittadinanza “La questione fondamentale non è se, ma in che modo lo Stato possa fare buon uso del suo bilancio” afferma il neo presidente del Consiglio argomentando: “La priorità, infatti, non deve essere solo fornire un reddito di base a chi perde il lavoro ma si devono innanzitutto proteggere le persone dal rischio di perdere il lavoro”.

Draghi, quindi, a differenza di quello che si può pensare, non sembra minimamente intenzionato a cancellare il reddito di cittadinanza. Allo stesso tempo ci sembra lecito pensare che dopo il 31 marzo (data entro la quale finirà il divieto di licenziamento) Draghi possa prorogare anche questa misura visto che parla di tutelare chi rischia di perdere il lavoro.

Da tenere conto che in ogni caso anche se venisse proposta la cancellazione del reddito di cittadinanza non sarebbe una decisioni univoca del Presidente del Consiglio ma dovrebbe essere votata in Parlamento dove troverebbe, senza ombra di dubbio l’opposizione di tutta la rappresentanza del Movimento 5 Stelle e probabilmente anche del Pd.

Giornalista pubblicista dal 2017, è stata direttore responsabile della testata online Investireoggi.it. Collabora dal 2014 con la testata online Orizzontescuola.it ed è stata cofounder e autore del sito web Notizieora.it. Esperta di previdenza e fiscalità da anni, oltre che fornire informazione puntuale e autorevole, risponde alle domande dei lettori su questi argomenti. Vuoi contattarmi? Scrivi una mail a info@pensioniefisco.it