Riforma pensioni 2024, sorprese in arrivo ma da quale età?

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Il punto della situazione sulla riforma delle pensioni ha nei 62 anni l’età prescelta, ma con quali misure?
riforma delle pensioni

Novità in arrivo in tema pensioni e probabilmente uscite anticipate per molti lavoratori. Questo è quello che potrebbe accadere da gennaio 2024 se davvero il governo metterà mano al sistema previdenziale. Ma come il governo interverrà in materia pensionistica è la cosa più difficile da prevedere adesso. Anche perché con la consueta pausa estiva dei lavori parlamentari, il tempo per varare la legge di Bilancio si restringerà di molto. E come sempre accade, è la legge di Bilancio il contenitore normativo che verrà utilizzato per il canonico pacchetto pensioni.

Riforma pensioni 2024, si parte dai 62 anni di età? questa sembra la cosa più certa

pensioni 2024 a 62 anni

Flessibilità in uscita è la parola d’ordine utilizzata quando si parla di pensioni e di riforma delle pensioni. Perché oggi le misure previdenziali che un lavoratore può sfruttare per andare in pensione, sono piuttosto rigide da questo punto di vista. A tal punto che perfino il ritorno alla quota 96 di cui tanto si parla in queste settimane, partirebbe da una maggiore flessibilità. In questo caso parliamo di una misura che non esiste e che è frutto di semplici ipotesi. Per lo più dettate da nostalgia che i lavoratori e i legislatori hanno per una misura che vigeva prima della riforma Fornero e che oggi non è più valida.

Per esempio, partire dai 60 anni di età che insieme a 35 anni di contributi erano i requisiti minimi utili alla quota 96, appare un esercizio di pura fantasia. Le uscite a 60 anni sono difficili da varare ed anche sconsigliate dalla UE e dai conti pubblici. E allora ecco che 62 anni potrebbe essere la soglia anagrafica ideale per le uscite anticipate con questa ipotetica novità. Per esempio si potrebbe valutare l’idea di mandare in pensione quanti a partire dai 62 anni di età e dai 30 di contributi, riescono a maturare questa quota 96.

Le novità in arrivo per la riforma delle pensioni 2024, anche la quota 103 sarebbe utile

Sommando età e contributi si deve arrivare a 96, questo il principio cardine che avrebbe la misura. Quindi, si parte dai 62 anni, ma a 63 basterebbero 33 anni di versamenti, o a 64 ne basterebbe 32. Una valida alternativa e con maggiore flessibilità della quota 103 di oggi, la cui conferma nel 2024 sembra probabile.

E sarebbe una conferma ritenuta utile anche dai lavoratori. Nonostante servano 41 anni di contributi versati. Perché anche in questo caso 62 anni di età è quella prestabilita come l’età minima. e per i nati fino al 1962 interessa avere maggiori opportunità di uscire proprio a quella età.

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