Rinnovo reddito cittadinanza: come fare dopo i primi 18 mesi

Non esistono automatismi per quanto riguarda il reddito di cittadinanza per chi deve rinnovarlo, perché occorre nuova domanda.
Reddito di cittadinanza 2022

Il reddito di cittadinanza scade dopo 18 mesi ma è rinnovabile. In altri termini, dopo il primo anno e mezzo di beneficio, si ha diritto, con il permanere delle condizioni utili alla sua fruizione, a continuare a riceverlo ancora. C’è chi dice che il reddito di cittadinanza è con formula 18+18, nel senso che rinnovandolo di ha diritto ad altri 18 mesi e basta.

Da punto di vista normativo, per quello che si legge nel decreto che lo ha istituito, si potrebbe arrivare anche oltre i 3 anni, perché non si evincono limiti di durata ma solo limiti del periodo continuativo di fruizione.

Fatta questa debita premessa, adesso approfondiamo il campo del rinnovo del reddito di cittadinanza, che non è automatico ma chiama il beneficiario ad un adempimento e ad una penalizzazione.

Nuova domanda necessaria per i secondi 18 mesi del reddito di cittadinanza

Come detto, per poter percepire il sussidio anche dopo averlo già incassato per i primi 18 mesi, occorre fare nuovamente domanda. Una anomalia vera questa, dal momento che si dovrebbe utilizzare l’Isee che è già servito per la conferma di gennaio.

Infatti i beneficiari del reddito di cittadinanza ogni anno devono rinnovare la DSU e quindi l’Isee, in modo tale da permettere all’Inps di verificare la permanenza dei requisiti. Ma se per il rinnovo annuale questo ha un senso, perché l’Isee ogni gennaio cambia anno di riferimento del reddito e dei patrimoni (l’Isee 2021 guardava a redditi e patrimoni 2019, quello del prossimo anno guarderà al 2020), non ha senso per le domande di rinnovo obbligatorie. Chi per esempio percepirà questo mese la sua 18ima mensilità, dovrà riprodurre domanda, inserendo l’Isee in corso di validità, quello usato a gennaio scorso. In pratica, una conferma scontata o quasi per chi presenta domanda, un adempimento che poteva anche essere eliminato per spostare tutto al gennaio successivo.

Quando fare domanda

Se l’adempimento necessario è la nuova domanda, la penalizzazione di cui parlavamo riguarda la struttura del rinnovo che va fatta dopo un mese dalla data dell’ultima ricarica ricevuta dei primi 18 mesi. Infatti il beneficiario, anche se ha solo il reddito di cittadinanza per vivere (e dovrebbe essere quasi scontato visto che è un sussidio contro le povertà), deve restare un mese senza beneficio.

Per chi prenderà l’ultimo mese di ricarica ad agosto, il mese di settembre non prevede sussidio. A settembre si presenterà la domanda per tornare a percepire il sussidio a fine ottobre.

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