730 e invalidità: quando vanno inserite le pensioni e gli assegni percepiti

Non tutte le prestazioni per invalidità vanno inserite nel 730, ma alcune producono Irpef a debito.
Invalidità e dichiarazioni dei redditi

La dichiarazione dei redditi serve per effettuare i conguagli Irpef relativi ai redditi percepiti nell’anno precedente. E con il 730/2021 quest’anno si andrà a dichiarare quanto percepito come redditi nel 2020.

Tra i tanti dubbi relativi alle dichiarazioni dei redditi quello relativo alle indennità per invalidità, se vanno dichiarati o meno o se sono assoggettati ad Irpef o meno sono tra i più diffusi.

Oggi per esempio, cerchiamo di rispondere ad un paio di nostri lettori che ci scrivono e chiedono:

“Salve, avrei una domanda dal momento che sto per presentare il modello 730.Sono affetto da patologie oncologiche e per questo sono stato dichiarato invalido al 75%. Vorrei sapere se devo inserire nel mio 730 la mia pensione di invalidità. Grazie.”

“Gentile pensioniefisco, volevo sottoporvi una questione. Io essendo un disabile lavoratore percepisco l’assegno ordinario di invalidità. Mi ritrovo nel compilare il 730 di essere a debito del 50% di quello che percepisco con l’assegno, non dandomi detrazioni Irpef e mi chiedo che senso abbia erogare una pensione ad un disabile quando poi l’anno dopo gliela richiedi indietro”.

Invalidità e dichiarazioni dei redditi

La prima cosa da sottolineare è che le prestazioni di natura assistenziale, come per esempio la pensione di inabilità o l’assegno di accompagnamento, non vanno indicate in dichiarazioni dei redditi perché non sono assoggettate ad Irpef.

Anche ciò che si percepisce con le pensioni di invalidità civile, che sono una misura erogata a chi ha una invalidità civile tra il 74% ed il 99%, non sono assoggettate ad Irpef.

Diverso il caso dell’assegno ordinario di invalidità che prevede la sua corresponsione a condizione che l’interessato abbia una riduzione della capacità lavorativa pari ad almeno i 2/3. Essendo questa una misura previdenziale, le somme percepite fanno cumulo con gli altri redditi.

L’Irpef sull’assegno ordinario di invalidità va versato sempre

Tra le altre cose, per l’assegno ordinario di invalidità non è prevista l’interruzione dell’attività lavorativa e pertanto, i redditi di questa attività vengono incrementati dai redditi incassati dall’assegno ordinario di invalidità.

Questo è il caso del nostro secondo lettore, che quindi deve per forza di cose dichiarare quanto percepisce di assegno ordinario di invalidità. Il primo lettore invece non è tenuto ad indicare nel 730 la pensione di invalidità civile che percepisce perché affetto da tumore e invalido al 75%.

Per rispondere al quesito del nostro secondo lettore, che si trova a dover pagare l’Irpef, tutto nasce dal fatto che, in base a ciò che ci dice, è evidente che percepisce un assegno ordinario di invalidità al di sotto di 8.000 euro, quindi nella no tax area. Per questo l’Inps non effettua trattenute Irpef e presumibilmente sulla propria CU rilasciata dall’Inps non ci sono ritenute Irpef o addizionali proprio perché si tratta di una erogazione al di sotto della soglia fino alla quale l’Irpef non è dovuta.

È evidente però che sommando ciò che percepisce come assegno ordinario di invalidità e come reddito dalla propria attività, superando la soglia della no tax area, dovrà conguagliare l’Irpef anche sulle somme incassate come assegno ordinario di invalidità.

Se il nostro lettore avesse avuto solo l’assegno ordinario di invalidità, non avrebbe dovuto ne presentare la dichiarazione ne tanto meno versare l’Irpef. Ma se nella ipotesi inverosimile di un assegno ordinario di invalidità che supera gli 8.000 euro annui, anche in assenza di altri redditi l’Irpef sarebbe stata dovuta comunque.

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