730 precompilato detrazione figli: quali spese inserire?

730 precompilato

In pieno periodo di dichiarazione dei redditi vediamo per i figli a carico quali spese sostenute sono detraibili nel 730 precompilato (ma anche in quello ordinario e nel modello Redditi PF). Ricordiamo che per essere a carico un figlio deve avere un reddito proprio inferiore ai 4mila euro fino al compimento dei 24 anni e inferiore ai 2840 euro.

730 precompilato detrazioni figli

Appurato, quindi, che un figlio sia a carico, vediamo quali sono le detrazioni sulle spese sostenute per essi che è possibile inserire nel 730 precompilato 2020 oltre, ovviamente, alle detrazioni spettanti per il familiare a carico.

Per i figli possono essere inserite tutte le spese mediche sostenute: dai medicinali alle visite specialistiche, comprendendo anche i dispositivi medici acquistati.

E’ possibile fruire, inoltre, anche della detrazione della spesa per l’abbonamento a trasporto pubblico locale, regionale e interregionale nel limite massimo di 250 euro totali (e non per ogni figlio).

Si possono portare in detrazione nel 730 precompilato 2020 anche le spese di istruzione nel limite massimo di 786 euro per ogni figlio a carico. Tra queste spese è possibile annoverare le spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza della scuola di ogni ordine e grado, con l’esclusione dell’Università (quest’ultime spese, infatti, rientrano nella spese Universitarie). Dall’asilo nido, quindi, alla scuola secondaria di secondo grado le spese di iscrizione e di frequenza possono essere detratte. Tra le spese di istruzione rientrano anche i costi della mensa scolastica, di gite e viaggi di istruzione, eventuali corsi a pagamento realizzati dalla scuola (teatro, lingua, musica, per esempio). Non rientrano nelle spese detraibili, invece, quelle sostenute per l’acquisto dei libri di testo, del materiale di cancelleria e di eventuale materiale richiesto dalla scuola.

Possono essere portate in detrazione, inoltre, le spese sostenute per lo sport dei figli con età compresa tra 5 e 18 anni nel limite massimo di 210 euro per ogni figlio fiscalmente a carico.

Il TUIR, inoltre, prevede la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza di corsi universitari presso atenei statali e non statali.