A dicembre super stipendio per molte badanti e colf

Mario nava
Sta per arrivare il mese in cui le badanti e le colf, come qualsiasi altro lavoratore domestico prendono un maxi stipendio
stipendio badante

Nel lavoro domestico (badanti e colf) ci sono delle regole ferree come in qualsiasi altro settore lavorativo. La badante o la colf, o anche la baby-sitter e il giardiniere hanno sia diritti che doveri. E lo stesso vale per il datore di lavoro, anche se non ha la funzione del sostituto d’imposta. Anche il lavoratore domestico deve avere pari dignità di trattamento come qualsiasi altro lavoratore dipendente di qualsiasi altro settore lavorativo. Fatta questa premessa, va sottolineato il fatto che si sta per avvicinare il mese in cui, come sempre, i lavoratori del settore riescono ad ottenere una busta paga nettamente più alta rispetto agli altri mesi. Parliamo del mese di dicembre.

Perché a dicembre la badante prende uno stipendio pari al doppio rispetto al solito

A dicembre anche la badante come qualsiasi altro lavoratore spetta la tredicesima mensilità. Parliamo della cosiddetta gratifica natalizia, cioè la mentalità aggiuntiva che tutti i lavoratori dipendenti percepiscono proprio a dicembre. In effetti con la busta paga di dicembre una badante dovrà percepire il doppio dello stipendio classico di ogni mese. Nel settore, non essendoci trattenute relative all’Irpef, proprio perché i datori di lavoro non sono sostituti di imposta, la mensilità aggiuntiva deve essere identica alla mensilità classica e quindi la busta paga di dicembre sarà esattamente il doppio rispetto a quella del mese di novembre per esempio. Per gli altri settori lavorativi infatti non godendo delle detrazioni per il tredicesimo mese, perché questi sono fruibili solo per 12 mesi, la tredicesima è leggermente più bassa rispetto alla mensilità ordinaria. Ecco perché a dicembre super stipendio per molte badanti e colf.

Il TFR in anticipo per le badanti, ma dietro domanda

Chi percepisce 1.000 euro al mese di stipendio quindi solo con l’aggiunta della tredicesima arriverà a percepirne 2.000. A questo però va aggiunto, all’occorrenza, e sempre che il lavoratore faccia richiesta, l’anticipo del TFR maturato. Nel settore domestico infatti la badante può chiedere ogni dicembre un anticipo del trattamento di fine rapporto che ogni anno e ogni mese mette da parte la lavoratrice. Anziché fruirne alla fine del rapporto di lavoro, la badante può chiedere il 70% di anticipo ogni anno. Un anticipo da versare con la busta paga di dicembre. Presentando richiesta in questi giorni quindi si può ottenere anche questo emolumento aggiuntivo sulla busta paga di fine anno. Con un calcolo non tecnico ma semplicistico, una badante mette da parte più o meno uno stipendio all’anno come TFR. Partendo dalla badante con salario pari a 1.000 euro come quella prima citata, sarà più o meno di 1.000 la quota di accantonamento per il TFR messa da parte durante l’anno. Per questo la stessa lavoratrice potrà richiedere il 70% di questi 1.000 euro, ovvero 700 euro di anticipo del TFR.

Poche regole e pochi vincoli per l’anticipazione del TFR al lavoratore domestico

La badante non deve dare nessuna motivazione al datore di lavoro per l’utilizzo di questo anticipo. Oltretutto per il settore domestico non vige la regola che l’anticipazione TFR possa essere richiesta soltanto dopo almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. L’anticipo quindi può essere appannaggio anche di una lavoratrice che da pochi mesi ha iniziato a lavorare per un datore di lavoro. Naturalmente in casi del genere il TFR maturato e ottenibile in anticipo deve essere commisurato ai mesi di lavoro effettuati. In pratica per chi ha lavorato solo sei mesi, il TFR maturato per uno stipendio medio di 1.0000 è pari a 500 euro e di conseguenza sarà pari a 350 euro l’anticipo ottenibile.

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