Assegno sociale, requisiti e limiti 

Assegno sociale, come si fa a percepirlo
assegno sociale

È la principale misura assistenziale che l’INPS eroga praticamente da sempre. Parliamo dell’assegno sociale, anche se prima si chiamava pensione sociale. Il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza sono un’altra cosa, anche se si tratta pure in questo caso di misure assistenziali. Ma come funziona l’assegno sociale INPS? Per l’assegno sociale, requisiti e limiti sono un argomento da approfondire. 


Assegno sociale Inps, cos’è e come funziona 


La misura meglio conosciuta come assegno sociale è strutturale, perché non ha una scadenza. È una misura che riguarda persone che non hanno contributi a sufficienza per andare in pensione. In pratica pur avendo 67 anni di età, questi soggetti non potrebbero accedere alle pensioni in nessun caso. La carenza di contribuzione versata, che deve essere pari ad almeno 20 anni (ed in rari casi 15 anni), mette fuori dal perimetro della pensione queste persone. Ma non basta l’età o l’impossibilità a centrare una qualsiasi misura pensionistica. Infatti è necessario anche avere dei redditi bassi o sotto una determinata minata soglia. 


Assegno sociale diverso dal reddito di cittadinanza


I 67 anni di età prima citati, non sono una coincidenza. Infatti oltre a rappresentare l’età pensionabile della quiescenza di vecchiaia, a 67 anni si può prendere l’assegno sociale. Prima no. L’assegno sociale è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS alle persone più bisognose e a differenza del reddito di cittadinanza non presenta vincoli di spesa, nel senso che l’utilizzo dei soldi da parte dei beneficiari non ha limitazioni. Il beneficiario può usare i soldi come meglio crede e può prelevarli tutti in contanti. Tanto è vero che li incassa come fosse una normale pensione. 

Importi assegno sociale


L’assegno sociale è pari a 468,11 euro al mese per 13 mesi (prevista la tredicesima). Possono goderne cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari regolari, purché residenti in Italia da almeno 10 anni. Per tutti, italiani, comunitari ed extracomunitari, la fruizione è garantita finché hanno sede in territorio italiano. Il limite di reddito da non oltrepassare è pari a 6.085,43 euro.  Parliamo in questi casi di reddito personale. Per i coniugati non va superata la soglia del reddito coniugale di 12.170,86 euro annui.

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