Assegno Unico, quale ISEE per i genitori separati e divorziati?

Quale ISEE serve per la presentazione dell’assegno unico per genitori separati o divorziati?
Assegno unico

Dal 1 gennaio è possibile presentare domanda di assegno unico per i figli a carico, misura che verrà erogata, però, solo a partire dal mese di marzo. Per chi presenta, però, la domanda entro il 28 febbraio il primo pagamento del beneficio sarà erogato nel corso del mese di marzo (secondo l’INPS i pagamenti avverranno tra il 15 ed il 22 marzo 2022, ma solo per chi ha presentato domanda entro la fine di febbraio).

Ed è quindi iniziata non solo la corsa alla presentazione della domande, ma anche quella per la richiesta dell’ISEE, necessario per avere importo intero dell’assegno: per chi non presenta l’ISEE, infatti, l’assegno sarà erogato con importo pari a chi ha ISEE superiore a 40mila euro, ovvero pari a 50 euro al mese per ogni figli e senza diritto alle maggiorazioni.

Il problema principale dell’assegno unico si pone per i genitori separati e divorziati che sono in confusione non solo per chi deve presentare domanda ma anche su quale ISEE è necessario richiedere.

Assegno unico ed ISEE per genitori divorziati

Se la domanda la presenta il padre non convivente quale ISEE è necessario? E se la presenta la madre convivente, dividendo al 50% con il padre non convivente l’importo, quale ISEE bisogna avere? L’importo dell’assegno sarà calcolato per ognuno dei due genitori sul proprio ISEE?

L’INPS al riguardo è abbastanza chiaro: con la domanda di assegno unico non è necessario allegare l’ISEE ma solo dichiarare che è stato presentato. L’importo spettante con l’assegno unico, infatti, sarà calcolato sull’ISEE del nucleo familiare dei figli per cui si richiede.

La situazione economica richiesta per il calcolo dell’assegno non è quella del singolo genitore, ma quella dei figli. L’ISEE necessario, quindi, per la richiesta di assegno unico per genitori divorziati o separati è sempre quello del genitore con cui i figli convivono, indipendentemente da quale dei due fa richiesta.

Da tenere presente, infatti, che nella domanda di assegno unico va indicato il codice fiscale dei figli: sarà poi l’istituto a ricercare l’ISEE in cui quel codice fiscale è contenuto.

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