Aumento pensione di invalidità, gli esclusi per età e reddito

Non tutti gli invalidi civili al 100% potranno beneficiare dell'incremento al milione: vediamo chi sono gli esclusi.

Pensioni aumenti assegni

Il Decreto Agosto ha portato grandi novità per gli inabili assoluti. L’assegno di invalidità per gli invalidi al 100% fino ad oggi spettava nella misura di 286 euro dai 18 ai 59 anni; al compimento dei 60 anni veniva incrementato al milione (651,51 euro mensili).

Il decreto, invece, dispone che l’incremento al milione riguarderà tutti gli invalidi civili totali, dai 18 ai 66 anni (a 67 anni si trasformerà o in pensione di vecchiaia o in assegno sociale).

L’aumento spetterà agli invalidi civili al 100% i ciechi e i sordi assoluti.

Ma l’incremento al milione non spetterà indistintamente a tutti ma nello specifico soltanto agli invalidi civili al 100%, dopo il compimento dei 18 anni e con reddito entro 8.469,63 euro per chi è solo e 14.447,42 per chi è coniugato.

Tutti gli invalidi totali che percepiscono assegno di invalidità con redditi anche derivanti da altre prestazioni (lavoro part time, pensione di reversibilità, assegno divorzili, o altri redditi personali) non potranno godere dell’aumento a causa del reddito troppo elevato.

Si fa presente, però, che i redditi da tenere in considerazione sono quelli personali e quelli di un eventuale coniuge mentre non sono da conteggiare i redditi di altri eventuali familiari conviventi.