Badanti: come recuperare soldi dal modello 730 e quando invece si paga

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Perché le badanti devono presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 e come fare.
badanti colf e 730

Per le colf e per le badanti che lavorano come dipendenti e che hanno un reddito superiore a 8.000 euro c’è un particolare obbligo che però spesso non viene rispettato. Si tratta dell’obbligo di presentare il modello 730, ovvero la dichiarazione dei redditi. Un obbligo dicevamo, perché la dichiarazione serve per pagare le tasse. La soglia degli 8.000 euro è quella che la normativa fiscale italiana considera come quella che fa fuoriuscire, se superata, dalla “no tax area”.

Infatti al di sotto di questa soglia reddituale, le detrazioni per lavoro dipendente coprono tutta l’IRPEF dovuta o addirittura la superano. Ma con il 730 oltre a pagare le tasse si possono recuperare le eccedenze di imposta pagate in più, o si possono recuperare le spese detraibili sostenute nello stesso anno di imposta del reddito. E la dichiarazione dei redditi di quest’anno fa riferimento a redditi e oneri del 2022.

Dichiarazione dei redditi badanti e colf, ecco la guida sintetica

730 per colf e badanti

Il 730 delle colf e delle badanti ha una unica versione che deve essere usata ed è quella chiamata “730 senza sostituto”. Perché il datore di lavoro del settore domestico non funge da sostituto di imposta, Per le colf e le badanti che devono pagare l’IRPEF perché il modello 730 finisce a debito, devono provvedere ai versamenti tramite il modello F24.

Se invece, grazie a spese e oneri la dichiarazione finisce a credito, come può essere quello per il recupero del bonus da 100 euro al mese, il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Comunicando alle Entrate l’IBAN del conto corrente, entro dicembre il rimborso spettante arriva direttamente sul conto della badante.

Come presentare la dichiarazione dei redditi senza sostituto

Per presentare il 730, le colf e le badanti devono rivolgersi ad un CAF o a un altro professionista abilitato. Ma possono fare anche da sole con SPID, CIE o CNS. Necessaria è la certificazione unica 2023 rilasciata dal datore di lavoro o dai datori di lavoro e che riguarda i redditi percepiti nel 2022 per ogni rapporto di lavoro. Nel 730, bisogna inserire il reddito e anche l’eventuale TFR. La certificazione unica che in genere ad inizio anno i datori di lavoro consegnano ai lavoratori, è l’unico obbligo che ricade sul datore di lavoro.

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