Bonus mamme 2026: 60 euro al mese fino a 720 euro, chi ha diritto e come fare domanda

Nuovo bonus mamme 2026: 60 euro al mese fino a 720 euro per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. Requisiti, scadenza del 31 dicembre e come presentare domanda.

Per il 2026 torna il Nuovo bonus mamme: un’integrazione al reddito di 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro, per le lavoratrici madri con almeno due figli. L’INPS ha illustrato i requisiti con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026 e ha aperto il servizio per le domande con il messaggio n. 3343 del 20 ottobre. La misura è prevista dall’articolo 1, comma 207, della legge di Bilancio 2026 e proroga, con un importo più alto, il beneficio dell’anno scorso.

Quanto vale il bonus

Il beneficio è di 60 euro per ogni mese o frazione di mese di lavoro nel 2026, fino a 12 mensilità e a un massimo complessivo di 720 euro. Rispetto al 2025 l’importo mensile sale da 40 a 60 euro. Il bonus non è tassato, non concorre ai contributi e non conta ai fini dell’ISEE.

Chi ha diritto al bonus mamme 2026

Per ottenerlo servono tutti questi requisiti insieme:

  • essere madre di due figli, di cui il più piccolo con meno di 10 anni, oppure di tre o più figli, di cui il più piccolo con meno di 18 anni; contano anche i figli adottati o in affidamento preadottivo;
  • avere un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato (esclusi i rapporti domestici), oppure essere lavoratrice autonoma iscritta a una gestione previdenziale obbligatoria, a una cassa professionale o alla Gestione Separata;
  • avere nel 2026 redditi da lavoro complessivi pari o inferiori a 40.000 euro.

Sono escluse le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all’assicurazione generale obbligatoria. Il requisito dei figli deve esserci al 1° gennaio 2026 o maturare entro il 31 dicembre: in questo caso il bonus spetta dal mese in cui si verifica, per esempio dal mese della nascita del secondo figlio.

Il caso delle madri con tre o più figli

Per le madri con tre o più figli il bonus non spetta nei mesi in cui hanno un contratto a tempo indeterminato (anche di apprendistato), perché per loro è previsto fino al 31 dicembre 2026 l’esonero totale dei contributi previdenziali a loro carico. Se un contratto a termine si trasforma in contratto a tempo indeterminato, il bonus cessa dal mese della trasformazione. Se i tre figli hanno tutti più di 18 anni, non spettano né il bonus né l’esonero.

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta sul sito dell’INPS, nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”, scegliendo “Per genitori” e poi “Nuovo Bonus mamme 2026”. Si accede con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. In alternativa si può chiamare il Contact Center al numero verde 803.164 da rete fissa o al 06 164164 da cellulare, oppure rivolgersi a un patronato.

La scadenza è il 31 dicembre 2026; se il requisito si perfeziona a dicembre, la domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2027. Nel servizio si possono consultare ricevute e stato della pratica e aggiornare le modalità di pagamento. Se vuoi sapere come arrivare al Contact Center, leggi anche la guida su come contattare l’INPS.

Quando arrivano i soldi

Le mensilità spettanti vengono pagate in un’unica soluzione a dicembre 2026, insieme alla mensilità di dicembre, se l’istruttoria è conclusa in tempo. Altrimenti il pagamento arriva dal mese di gennaio 2027. In caso di rigetto o di accoglimento parziale si può chiedere il riesame, solo online, dal servizio di presentazione della domanda.

Esempi pratici

  • Una lavoratrice con due figli, il più piccolo dei quali compie 10 anni a settembre 2026, ha diritto al bonus da gennaio a settembre, quindi a 540 euro;
  • una lavoratrice con due figli che ha il terzo bambino ad aprile 2026 e un contratto a termine ha diritto al bonus per tutto il 2026, da gennaio a dicembre;
  • una lavoratrice con tre figli e un contratto a tempo determinato ha diritto al bonus per i mesi in cui il contratto resta a termine.

Il bonus è a carico dello Stato, con un limite di spesa di 630 milioni di euro per il 2026. Il beneficio in esame precede l’esonero contributivo parziale per le madri con due figli, rinviato al 2027 dalla stessa legge di Bilancio.

Fonti ufficiali