La manovra 2027 entra nella fase decisiva in Parlamento. Il disegno di legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e dal valore di circa 26 miliardi, deve essere approvato in via definitiva entro il 31 dicembre. Secondo il calendario dei lavori della commissione Bilancio della Camera, le date da segnare sono queste.
Il calendario
- 9 novembre, ore 12: avvio delle audizioni, con 67 soggetti invitati; proseguono il 10 e l’11 novembre;
- 12 novembre: audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti;
- 17 novembre: termine per presentare gli emendamenti;
- 25 novembre: termine per gli emendamenti “segnalati” dei gruppi, cioè quelli su cui chiedere il voto in via prioritaria.
Chi segue il testo
Per la maggioranza i relatori in commissione Bilancio alla Camera sono Angelo Rossi (FdI), Mauro D’Attis (FI) e Francesco Saverio Romano (NM); la Lega ha indicato Alberto Gusmeroli, responsabile economico del partito, scelta che ha sollevato proteste da parte delle opposizioni.
Pensioni: i punti aperti
- fondo da 850 milioni per la flessibilità in uscita: nel testo non ci sono i requisiti, la Lega punta ai 64 anni, Fratelli d’Italia ricorda che “i patti sono quelli scritti nella manovra”. Vedi Quota 64, Salvini: “Gli alleati rispettino la Lega”;
- rivalutazione ridotta per gli assegni più alti: Forza Italia e sindacati chiedono correttivi;
- Ape sociale: la proroga al 2027 con età a 63 anni e 6 mesi è nel disegno di legge, secondo le ricostruzioni. Vedi Ape sociale, scade il 31 dicembre;
- fondo nuovi nati e altre misure previdenziali, ancora da definire nei dettagli.
Fisco e lavoro: cosa può cambiare
Nel disegno di legge ci sono anche il taglio dell’Irpef per il ceto medio, la soglia di 100.000 euro per il regime forfettario ai fini delle imposte sui redditi, il bollo auto e il fondo per i nuovi nati. Per il quadro completo leggi Legge di Bilancio 2027: tutte le misure della manovra da 26 miliardi. Le risorse per le modifiche sono limitate, circa 120 milioni nel 2027 e altrettanti nel 2028, quindi molti correttivi dovranno trovare una copertura.
Cosa aspettarsi
Le audizioni serviranno a raccogliere le richieste di sindacati, imprese e Regioni; il 17 novembre arriveranno gli emendamenti e solo dopo si capirà quali proposte passano. Fino all’approvazione definitiva, tutte le misure restano provvisorie. Aggiorneremo questa pagina quando ci saranno novità ufficiali.
Il nodo delle risorse
Il confronto in commissione ruoterà sulle coperture. Le Regioni chiedono più risorse per la sanità, mentre il Governo ricorda che il Fondo sanitario salirà a 146,3 miliardi nel 2027. Confindustria ha chiesto la proroga dell’iperammortamento al 2029 e dalla Lega arriva la richiesta di un contributo aggiuntivo da parte delle banche, che Forza Italia guarda con timore per gli oneri sul credito. Sono posizioni emerse nei primi giorni dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri e possono cambiare con le audizioni.
Perché conviene seguire l’iter
Per chi aspetta una misura, dal bonus all’uscita anticipata, le date in commissione sono quelle in cui si capisce se una proposta ha davvero speranze di passare. Un emendamento depositato entro il 17 novembre non è ancora una decisione: contano i “segnalati” del 25 novembre e il voto in commissione, dopo il quale il testo passa all’Aula della Camera e poi al Senato.