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Visure catastali gratis online: come richiederle con SPID e CIE (guida 2026)

Come ottenere gratis le visure catastali online dall’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS: procedura, tipi di visura e utilità per il 730.

Le visure catastali servono in tante occasioni: per compilare il modello 730 e indicare correttamente gli immobili, per una compravendita, una successione o per verificare la rendita catastale di una casa. La buona notizia è che oggi i cittadini possono ottenerle gratis e online, senza andare allo sportello. Ecco come fare, in una guida che sostituisce i nostri vecchi articoli sul tema.

Cosa cambia: accesso gratuito ai dati catastali

Fino al 2024 i dati catastali erano accessibili in modo semplice soprattutto ai professionisti abilitati, che usavano il sistema Sister, mentre i privati dovevano pagare contributi e diritti per ogni richiesta. Con il decreto legislativo n. 139/2024 le informazioni catastali sono diventate consultabili gratuitamente dai cittadini attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal 1° gennaio 2025. Sono stati inoltre aboliti i contributi annuali a carico degli utenti di Sister.

Cosa serve per accedere

Per entrare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate serve un’identità digitale: SPID, carta d’identità elettronica (CIE) con PIN, oppure carta nazionale dei servizi (CNS). Le vecchie credenziali con codice fiscale, password e PIN sono riservate a professionisti e imprese.

La procedura passo dopo passo

  • collegati al sito dell’Agenzia delle Entrate e accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS;
  • cerca la sezione dedicata a visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie degli immobili di proprietà;
  • scegli il tipo di visura: sintetica (dati essenziali) o analitica (con tutta la storia dell’immobile);
  • seleziona gli immobili o inserisci i dati catastali richiesti;
  • scarica il documento in formato PDF, subito disponibile.

Se ti serve la visura di un familiare, basta indicare il suo codice fiscale e richiedere la visura “non di proprietà”. Per i dati relativi a un immobile di cui non sei titolare bisogna comunque rispettare le regole sulla consultazione previste dall’Agenzia.

A cosa serve la visura per il 730

La visura è il documento da cui si ricava la rendita catastale dei fabbricati e il reddito dominicale e agrario dei terreni. Chi nell’anno ha ereditato o acquistato un immobile, oppure lo ha venduto, deve verificare data e quota di possesso, perché da questi dati dipende l’imposta da dichiarare. Controllare la visura prima di compilare il modello evita errori e sanzioni.

Cosa fare se non puoi usare il canale online

Chi non ha un’identità digitale può rivolgersi agli sportelli catastali decentrati, gestiti in collaborazione con gli enti locali, oppure a un professionista abilitato, come geometra, notaio o commercialista. Gli enti pubblici continuano a ricevere i dati attraverso i canali dedicati, come avveniva prima.

Gli errori più comuni

  • confondere la visura sintetica con quella analitica: per il 730 spesso basta la prima, ma per una successione o una compravendita conviene la seconda;
  • non controllare la quota di possesso nel caso di immobili cointestati;
  • dimenticare i terreni e le pertinenze (box, cantine) che hanno una scheda catastale separata;
  • usare una visura vecchia, che può non riportare variazioni recenti di rendita o di intestazione.

In caso di errori sulla visura, come intestazioni sbagliate o dati non aggiornati, si può chiedere la correzione all’Agenzia delle Entrate, che gestisce anche il Catasto.

Fonti ufficiali