Le visure catastali servono in tante occasioni: per compilare il modello 730 e indicare correttamente gli immobili, per una compravendita, una successione o per verificare la rendita catastale di una casa. La buona notizia è che oggi i cittadini possono ottenerle gratis e online, senza andare allo sportello. Ecco come fare, in una guida che sostituisce i nostri vecchi articoli sul tema.
Cosa cambia: accesso gratuito ai dati catastali
Fino al 2024 i dati catastali erano accessibili in modo semplice soprattutto ai professionisti abilitati, che usavano il sistema Sister, mentre i privati dovevano pagare contributi e diritti per ogni richiesta. Con il decreto legislativo n. 139/2024 le informazioni catastali sono diventate consultabili gratuitamente dai cittadini attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal 1° gennaio 2025. Sono stati inoltre aboliti i contributi annuali a carico degli utenti di Sister.
Cosa serve per accedere
Per entrare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate serve un’identità digitale: SPID, carta d’identità elettronica (CIE) con PIN, oppure carta nazionale dei servizi (CNS). Le vecchie credenziali con codice fiscale, password e PIN sono riservate a professionisti e imprese.
La procedura passo dopo passo
- collegati al sito dell’Agenzia delle Entrate e accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS;
- cerca la sezione dedicata a visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie degli immobili di proprietà;
- scegli il tipo di visura: sintetica (dati essenziali) o analitica (con tutta la storia dell’immobile);
- seleziona gli immobili o inserisci i dati catastali richiesti;
- scarica il documento in formato PDF, subito disponibile.
Se ti serve la visura di un familiare, basta indicare il suo codice fiscale e richiedere la visura “non di proprietà”. Per i dati relativi a un immobile di cui non sei titolare bisogna comunque rispettare le regole sulla consultazione previste dall’Agenzia.
A cosa serve la visura per il 730
La visura è il documento da cui si ricava la rendita catastale dei fabbricati e il reddito dominicale e agrario dei terreni. Chi nell’anno ha ereditato o acquistato un immobile, oppure lo ha venduto, deve verificare data e quota di possesso, perché da questi dati dipende l’imposta da dichiarare. Controllare la visura prima di compilare il modello evita errori e sanzioni.
Cosa fare se non puoi usare il canale online
Chi non ha un’identità digitale può rivolgersi agli sportelli catastali decentrati, gestiti in collaborazione con gli enti locali, oppure a un professionista abilitato, come geometra, notaio o commercialista. Gli enti pubblici continuano a ricevere i dati attraverso i canali dedicati, come avveniva prima.
Gli errori più comuni
- confondere la visura sintetica con quella analitica: per il 730 spesso basta la prima, ma per una successione o una compravendita conviene la seconda;
- non controllare la quota di possesso nel caso di immobili cointestati;
- dimenticare i terreni e le pertinenze (box, cantine) che hanno una scheda catastale separata;
- usare una visura vecchia, che può non riportare variazioni recenti di rendita o di intestazione.
In caso di errori sulla visura, come intestazioni sbagliate o dati non aggiornati, si può chiedere la correzione all’Agenzia delle Entrate, che gestisce anche il Catasto.