Chi sono i lavoratori gravosi che possono accedere alla pensione prima?

Chi sono i lavoratori gravosi e quali mansioni devono svolgere per accedere alla pensione con anticipo?

lavoratori gravosi

I lavoratori gravosi sono quelli che svolgono delle mansioni che esigono uno sforzo o un impegno notevole. A differenza dei lavoratori usuranti, che svolgono lavoro pesante e faticosi che comporta un’usura fisica, i lavoratori gravosi sono coloro che svolgono si un lavoro pesante ma tale pesantezza non comporta un’usura psico fisica.

Proprio a causa dello sforzo, sia fisico che mentale richiesto per lo svolgimento delle mansioni ricomprese nei lavori gravosi, a questi lavoratori è concesso di accedere prima alla pensione grazie all’Ape sociale o alla quota 41.

Inoltre per chi svolge mansione gravosa è previsto il blocco dell’aumento dell’età pensionabile per adeguamento all’aspettativa di vita Istat e la pensione di vecchiaia, quindi, è accessibile ancora a 66 anni e 7 mesi di contributi.

Lista lavori gravosi

Per essere considerati lavoratori addetti alle mansioni gravose è necessario aver svolto per almeno 6 anni nei 7 anni che precedono la domanda di pensione o per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono la domanda di pensione una delle seguenti mansioni:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del d.lgs.67/2011;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.