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Come andare in pensione in Italia con 20 anni di contributi

Ecco alcune possibilità di andare in pensione con 20 anni di contributi nel 2026 e quali sono le variabili.

In effetti andare in pensione è una cosa che a molti contribuenti può sembrare difficile da fare. Le notizie che accompagnano il sistema previdenziale oggi sono sempre peggiori perché si parla di inasprimento dei requisiti per le pensioni, si parla di aumento dell’età pensionabile e così via dicendo. Eppure, oggi analizziamo quali sono le possibilità che permettono di andare in pensione con 20 anni di contributi versati entro la fine del 2026. Infatti si può andare in pensione con 20 anni di contributi purché si raggiungano gli altri requisiti che le varie misure prestabilite prevedono.

Come andare in pensione in Italia con 20 anni di contributi

Se 67 anni di età oggi è il limite per l’età pensionabile in Italia come previsto dalla normativa in vigore, i 20 anni di contributi invece sono la carriera minima prevista dal nostro ordinamento per poter entrare nel perimetro della pensione. Salvo rari casi in cui è sufficiente maturare una carriera inferiore a 20 anni, in tutti gli altri casi questa è la soglia minima da raggiungere. Il ragionamento vale per la pensione di vecchiaia ordinaria ma anche per la pensione anticipata contributiva.

Come andare in pensione in Italia con 20 anni di contributi a 67 anni di età

Chi cerca di andare in pensione, che lo voglia fare a 67 anni di età oppure a 64 anni, deve considerare che al di sotto dei 20 anni di contributi versati non esistono misure di pensionamento da sfruttare. In alcuni casi per raggiungere i 20 anni possono bastare qualsiasi tipologia di contribuzione previdenziale compresi i contributi volontari, i figurativi o da riscatto.

Questo, per esempio, vale per le pensioni di vecchiaia ordinaria. Parliamo dello strumento che a 67 anni di età tutti i contribuenti possono sfruttare una volta aver raggiunto come detto, la carriera minima dei 20 anni.

Ma tra chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e chi ha iniziato a lavorare dopo, le cose cambiamo. Effettivamente che iniziate a lavorare dopo il 1996 deve considerare che per il via libera al pensionamento serve raggiungere una pensione non inferiore all’importo dell’assegno sociale.

Cosa si può sfruttare a 64 anni di età?

Sempre 20 anni di contributi previdenziali versati è la carriera minima da centrale per chi invece a 64 anni di età può rientrare nella pensione anticipata contributiva. Il nome della misura è chiaro. Si tratta infatti di una misura destinata solo ai cosiddetti contributivi puri.

Sono soggetti che in gergo si chiamano anche nuovi iscritti perché hanno il primo contributo versato alla previdenza obbligatoria successivamente al 1995. Per la pensione anticipata contributiva con 20 anni di contributi e 64 anni di età bisogna raggiungere un importo della pensione quantomeno pari a tre volte l’importo dell’assegno sociale.

Solo per le lavoratrici madri che hanno avuto dei figli l’importo della prestazione può essere anche più basso. E nel dettaglio, può essere pari a 2,6 volte l’importo dell’assegno sociale per le lavoratrici che hanno avuto più di un figlio e a 2,8 volte per quante di figli ne hanno avuto solo uno. I 20 anni di versamenti per le pensioni anticipate contributive devono essere tutti effettivi da lavoro. Niente contributi figurativi, volontari e così via.