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Contributo da 115 euro in bolletta e bonus sociale elettrico: chi ne ha diritto

Il contributo straordinario da 115 euro in bolletta e quello volontario per ISEE fino a 25.000 euro: chi ne ha diritto secondo le delibere ARERA.

Per le famiglie con ISEE basso le bollette della luce possono contare su due misure che si sommano: il bonus sociale elettrico e il contributo straordinario da 115 euro previsto dal decreto-legge 21/2026, il cosiddetto decreto Bollette. C’è poi un terzo contributo, volontario, pensato per chi ha un ISEE più alto, fino a 25.000 euro. Ecco chi ha diritto a cosa, secondo le delibere di ARERA.

Il contributo straordinario da 115 euro: chi lo riceve

Il contributo spetta ai clienti domestici che il 21 febbraio 2026, giorno di entrata in vigore del decreto, erano titolari del bonus sociale elettrico, cioè avevano un punto di prelievo attivo e ricevevano il bonus per disagio economico. Come precisa il comunicato ARERA del 19 marzo 2026, non bisogna presentare alcuna domanda.

Il contributo è riconosciuto automaticamente, in un’unica soluzione, direttamente in bolletta, con una voce separata, nella prima fattura utile successiva all’adozione del provvedimento. A erogarlo è il fornitore o l’esercente della maggior tutela che serviva il cliente al 21 febbraio 2026, anche se nel frattempo il cliente ha cambiato fornitore. Le modalità operative sono state definite dalla deliberazione ARERA 81/2026/R/eel.

Cumulabile con il bonus sociale

Il contributo è cumulabile con gli altri sconti: si aggiunge alle riduzioni già previste per i beneficiari del bonus sociale elettrico. Se la bolletta presenta un credito a favore del cliente, questo viene scalato nelle bollette successive; in caso di interruzione della fornitura il credito è pagato secondo la deliberazione 63/2021/R/com.

Il contributo volontario per ISEE fino a 25.000 euro

Il decreto prevede anche un contributo straordinario volontario per i clienti domestici non titolari del bonus sociale, con ISEE annuale fino a 25.000 euro. Le modalità sono state definite dalla deliberazione ARERA 238/2026/R/eel del 2 luglio 2026, per gli anni 2026 e 2027. Dato che è volontario, sono i fornitori a dover aderire: la finestra di adesione va dal 15 luglio al 31 agosto di ogni anno, e chi aderisce deve applicare lo sconto a tutti i clienti idonei del segmento scelto.

Per ottenerlo contano tre condizioni principali:

  • ISEE fino a 25.000 euro, senza essere titolari del bonus sociale; le famiglie con quattro o più figli a carico rientrano se hanno un ISEE tra 20.000 e 25.000 euro;
  • punto di prelievo domestico, associato a una residenza e intestato a un componente del nucleo ISEE;
  • consumi sotto 0,5 MWh nel primo bimestre dell’anno e sotto 3 MWh nei dodici mesi di riferimento.

Lo sconto in bolletta è pari alla componente PE della maggior tutela applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno di riferimento. I dati sull’ISEE arrivano dall’INPS, che trasmette ad ARERA gli elenchi delle DSU: per questo avere una DSU valida e aggiornata è il primo passo. Il contributo dipende però dall’adesione del tuo fornitore: conviene chiederglielo o controllare l’elenco degli aderenti pubblicato da ARERA.

Cosa fare adesso

  • controllare in bolletta la voce separata del contributo da 115 euro, se eri titolare del bonus sociale elettrico a febbraio;
  • presentare o rinnovare la DSU, se il tuo ISEE è tra la soglia del bonus e i 25.000 euro;
  • chiedere al fornitore se ha aderito al contributo volontario.

Per gli altri aiuti consulta la nostra guida ai bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti.

Fonti ufficiali

  • ARERA, comunicato stampa del 19 marzo 2026 sul contributo straordinario da 115 euro;
  • ARERA, deliberazione 81/2026/R/eel;
  • ARERA, deliberazione 238/2026/R/eel del 2 luglio 2026.