INPS, dal 2027 le comunicazioni ai pensionati arriveranno con SEND: cosa cambia e cosa fare

Dal 2027 l’INPS userà gradualmente SEND per gli atti ai pensionati: come si leggeranno le notifiche, cosa fare con e senza SPID.

Dal 2027 l’INPS inizierà a usare SEND, il Servizio Notifiche Digitali della pubblica amministrazione, per inviare gli atti ai pensionati. Lo ha comunicato l’Istituto nella nota sui pagamenti delle pensioni di novembre. Ecco cosa si sa e cosa fare per non farsi trovare impreparati.

Cos’è SEND e da quando

SEND è la piattaforma delle notifiche digitali gestita da PagoPA S.p.A. Secondo l’INPS, nel corso del 2027 verrà utilizzata gradualmente per gli atti destinati ai pensionati. L’introduzione sarà per fasi e accompagnata da una campagna informativa, con attenzione a chi ha meno familiarità con la tecnologia. Il comunicato non indica date precise per le singole fasi.

Come si leggeranno le notifiche

  • Con identità digitale: le notifiche saranno leggibili soprattutto nell’app IO o sulla piattaforma SEND, accedendo con SPID o CIE.
  • Senza identità digitale: arriverà un avviso via email, PEC o SMS e l’atto potrà essere ritirato in un Punto di Ritiro SEND.

Cosa conviene fare fin da ora

  • Se non hai SPID o CIE, valuta di attivarne una: servirà anche per consultare il cedolino e gli altri servizi INPS.
  • Controlla che l’INPS abbia i tuoi recapiti aggiornati (email, PEC, telefono).
  • Se non riesci a usare i servizi online, puoi delegare una persona di fiducia: leggi come vedere il cedolino senza SPID.

Per il resto del quadro sulle prestazioni leggi la nostra guida alle pensioni 2026 e il pacchetto pensioni della Legge di Bilancio 2027.

Come funziona SEND

SEND, il Servizio Notifiche Digitali, è la piattaforma nazionale per le notifiche degli atti della pubblica amministrazione. Il cittadino riceve e legge gli atti online e, come spiega l’INPS, ogni fase della notifica resta tracciata. Cambia quindi il modo in cui arrivano le comunicazioni, non il loro valore: chi riceve una notifica digitale deve considerarla importante come una lettera.

Perché l’introduzione sarà graduale

L’INPS parla di un’introduzione per fasi nel corso del 2027. Il motivo indicato è dare ai pensionati il tempo di familiarizzare con lo strumento e individuare subito le eventuali criticità iniziali. L’Istituto annuncia anche una campagna informativa dedicata, che spiegherà in modo semplice come funziona la piattaforma, come si accede, quali sono i canali alternativi e cosa comporta la notifica digitale. L’attenzione sarà rivolta soprattutto a chi ha meno familiarità con la tecnologia, perché il passaggio sia, nelle parole dell’INPS, graduale e inclusivo.

Cosa non è ancora noto

  • quando partiranno le singole fasi e in quale ordine;
  • quali atti saranno inviati per primi tramite SEND;
  • le modalità precise dei Punti di Ritiro per chi non ha un’identità digitale.

Il comunicato non fornisce questi dettagli, quindi per ora non ci sono scadenze da rispettare. Conviene però prepararsi per tempo, soprattutto per chi non ha ancora SPID o CIE.

Fonti ufficiali