La novità previdenziale più discussa della manovra 2027 è il fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita. Il comunicato del Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 lo descrive così: un fondo «per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro di chi accede alla pensione con il sistema contributivo». Requisiti e regole non sono indicati: per questo, oggi, nessuno può presentare domanda.
Cosa è ufficiale
Il disegno di legge di Bilancio 2027, che vale circa 26 miliardi di euro nel 2027, stanzia il fondo da 850 milioni. Il testo definitivo non è ancora pubblico e deve passare dal Parlamento, quindi la misura è provvisoria. Requisiti, platea e modalità di calcolo saranno fissati da un provvedimento a parte, atteso nei primi mesi del prossimo anno. Non è nemmeno chiaro se la misura sarà strutturale o limitata a un anno.
Cosa riportano le ricostruzioni di stampa
Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, il fondo servirebbe a finanziare una pensione a 64 anni con 36 anni di contributi per chi rientra nel sistema contributivo, cioè per chi ha iniziato a lavorare dal 1996 in poi. Tra le ipotesi circolate c’è un assegno calcolato interamente con il metodo contributivo, quindi più basso per chi ha anni nel retributivo. Né i 64 anni né i 36 anni compaiono nel comunicato del Governo: sono dati da considerare non confermati.
Come si finanzierebbe
Sempre secondo la stampa, per coprire il costo la manovra ridurrebbe la rivalutazione automatica delle pensioni più alte, lasciando intatti gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps (circa 2.447 euro lordi al mese, su un minimo 2026 di 611,85 euro). Anche questo punto non è citato nel comunicato ufficiale. Per i dettagli leggi come cambia la rivalutazione delle pensioni nel 2027.
Cosa resta uguale
Dal 1° gennaio 2027 scatta comunque l’adeguamento all’aspettativa di vita già previsto dalla legge: per chi non rientra tra le categorie esentate i requisiti salgono di un mese, con la pensione di vecchiaia a 67 anni e 1 mese. Quota 103 e Opzione Donna non sono state prorogate, mentre sull’Ape sociale le prime ricostruzioni parlano di un ulteriore anno di proroga, da verificare sul testo. Quota 41 per tutti resta una proposta senza norma.
Cosa conviene fare adesso
Chi pensa di rientrare nella nuova flessibilità dovrebbe controllare il proprio estratto conto contributivo sul sito dell’Inps e attendere il provvedimento attuativo prima di qualsiasi scelta, come dimissioni o domanda di pensione. Il Parlamento dovrebbe approvare la legge entro il 31 dicembre 2026, ma il testo può ancora cambiare. Per il quadro completo leggi il pacchetto pensioni della Legge di Bilancio 2027 e le misure della manovra, oppure come cambia l’assegno con i nuovi coefficienti di trasformazione.
Articolo aggiornato al 3 novembre 2026, sulla base del comunicato del Consiglio dei ministri: le misure sono provvisorie e potranno cambiare durante l’esame parlamentare.
Fonti ufficiali: Comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026, Governo.it · Circolare Inps n. 153 del 19/12/2025 (trattamento minimo 2026).