Lavoratori: come aumentare la busta paga lavorando nei festivi

Lavorare nei festivi infrasettimanali è una facoltà del lavoratore e il datore di lavoro non può negarlo
lavoro statali, rinnovo contratto

Restare al lavoro il 25 aprile perché lo pretende il datore di lavoro? Pratica sbagliata, e come il 25 aprile che quest’anno è un lunedì, così vale per tutti i festivi infrasettimanali. Il datore di lavoro pretende che il 25 aprile devi restare a casa a riposo e non lavorare? Anche questa una pratica sbagliata.

Lavorare nei festivi infrasettimanali è una facoltà del lavoratore, cioè deve essere lui a scegliere. Lo ha sancito la Suprema Corte di Cassazione. E questo vuol dire che il lavoratore può far crescere il suo stipendio mensile, cioè può decidere di prendere di più in busta paga.

Il lavoro festivo infrasettimanale a scelta del lavoratore

Secondo la Suprema Corte di Cassazione, così come non si può imporre di lavorare nei festivi così non si può negare al lavoratore di fare l’esatto contrario, cioè di pretendere di lavorare.

Gli ermellini della Cassazione hanno introdotto un nuovo orientamento che è quello del diritto di lavorare nei festivi infrasettimanali. Una scelta che può sembrare strana ma che in effetti non lo è perché il lavoratore in questo modo ha la libertà di scegliere di guadagnare di più dal momento che il lavoro festivo prevede la maggiorazione.

Tutto però deve essere messo per iscritto, perché occorre una intesa con il datore di lavoro, un documento in cui si evinca il riconoscimento del diritto a lavorare nelle festività infrasettimanali al lavoratore.

Come funzionano i pagamenti nei festivi

Le maggiorazioni nei festivi variano in base al CCNL di categoria. Se il dipendente decide di restare a riposo nei festivi, gli spetta la retribuzione normale, come se avesse lavorato normalmente. Se invece va a lavorare, gli spetta la prima citata maggiorazione. Questo vale nel settore domestico piuttosto che nel commercio e in genere, in tutte quelle tipologie di lavoro dove fabbriche, negozi e posti di lavoro sono in funzione anche nelle festività.

Naturalmente se una fabbrica piuttosto che un negozio sono chiusi, non si può pretendere di lavorare il 25 aprile così come in un’altra giornata festiva che non cade di domenica. Ma al ristorante, al bar, in un centro commerciale o in un supermercato, che di norma sono aperti anche nei festivi infrasettimanali, il lavoratore che ha bisogno di una busta paga più corposa, può pretendere di lavorare e di essere pagato con tanto di maggiorazione.

Per esempio, alla badante che sceglie di lavorare anche nel festivo, oltre allo stipendio classico per la giornata di lavoro spetta la maggiorazione del 60%. Per i lavoratori dei pubblici esercizi invece, nel CCNL di categoria si legge che “Al personale che presta la propria opera nelle festività è dovuta, oltre alla normale retribuzione giornaliera, la retribuzione per le ore di servizio effettivamente prestate, con la maggiorazione del 20 percento.

Nel settore commercio (in un centro commerciale per esempio), spetta il 30% di maggiorazione.

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