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Malattia INPS a pagamento diretto: senza SPID arriva il modulo SR212

Per i lavoratori privati senza credenziali digitali l’INPS ha rilasciato il modulo cartaceo SR212 per la Comunicazione Dati sulla malattia: come si usa e dove va inviato.

Chi è in malattia e riceve l’indennità direttamente dall’INPS può ora comunicare i dati utili alla pratica anche senza identità digitale. Con il messaggio n. 3484 del 29 ottobre 2026 l’Istituto ha rilasciato il modulo cartaceo SR212, pensato in via transitoria e del tutto eccezionale per i lavoratori dipendenti del settore privato che non hanno SPID, CIE o CNS. Ecco a chi serve, come si compila e dove va inviato.

Cos’è lo sportello malattia a pagamento diretto

Lo “Sportello malattia a pagamento diretto” è un servizio online del sito INPS, attivato con il messaggio n. 2207 del 1° luglio 2026. Riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato per i quali l’indennità economica di malattia è erogata direttamente dall’INPS. La funzione “Comunicazione Dati” serve a trasmettere le informazioni necessarie all’istruttoria della pratica, con l’obiettivo di ridurre i tempi di lavorazione delle sedi territoriali.

La procedura parte dal certificato medico, che il medico curante invia telematicamente al Sistema di Accoglienza Centrale (SAC). Da quel momento il lavoratore può intervenire in modo attivo sulla propria pratica.

Cosa si può fare con il servizio online

Per accedere servono SPID di almeno livello 2, CIE di livello 3, CNS oppure eIDAS. In alternativa ci si può appoggiare al Contact Center Multicanale: numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) o 06 164164 da rete mobile, a pagamento secondo la tariffa del proprio operatore. Una volta dentro, il lavoratore può:

  • consultare i dati presenti negli archivi INPS per il periodo di malattia interessato;
  • modificarli o integrarli, soprattutto quando le informazioni disponibili non sono ancora aggiornate;
  • inserire le ulteriori informazioni richieste;
  • allegare i documenti ritenuti utili, per esempio buste paga o contratto di lavoro;
  • indicare un intervallo di date che comprende più eventi di malattia, senza dover inviare una comunicazione per ciascun evento indennizzabile.

Il problema di chi non ha credenziali digitali

Il servizio online presuppone un’identità digitale. Chi non l’ha ottenuta, e non può farsi aiutare dal Contact Center, rischiava di restare fuori dalla procedura. L’INPS spiega di aver ricevuto specifiche richieste e che sono in corso analisi amministrative e tecniche per abilitare anche gli istituti di patronato alla trasmissione delle comunicazioni. Finché questi approfondimenti non sono conclusi, arriva la soluzione ponte: il modulo SR212.

Come funziona il modulo SR212

Il modulo si trova sul sito dell’INPS, nella sezione “Moduli”. L’Istituto precisa che può essere usato in via transitoria e del tutto eccezionale e solo da chi è privo di credenziali digitali: chi ha SPID, CIE o CNS deve continuare a usare il servizio online. Il modulo serve a trasmettere gli stessi dati utili all’istruttoria della pratica.

Per l’invio il lavoratore deve indirizzare il modulo, con l’eventuale documentazione allegata, alla struttura INPS territorialmente competente, in due modi:

  • tramite posta elettronica certificata (PEC);
  • con raccomandata con avviso di ricevimento (A/R).

In entrambi i casi l’oggetto deve riportare la dicitura “Trasmissione modello COD. SR 212”, così la pratica viene riconosciuta e smistata correttamente.

I passaggi da seguire

  1. Verificare di rientrare tra i lavoratori dipendenti del settore privato con indennità di malattia a pagamento diretto.
  2. Controllare di non avere SPID, CIE o CNS: se li si ha, si usa il servizio online.
  3. Scaricare il modulo SR212 dalla sezione “Moduli” del sito INPS.
  4. Compilarlo e allegare i documenti utili all’istruttoria, come buste paga o contratto.
  5. Inviarlo alla sede INPS competente via PEC o raccomandata A/R, con l’oggetto indicato dall’Istituto.

Cosa può cambiare

Il messaggio non fissa date per l’abilitazione dei patronati: parla solo di analisi in corso. È quindi probabile che il modulo cartaceo resti una soluzione temporanea e che, appena la procedura sarà pronta, i lavoratori senza identità digitale possano farsi assistere dai patronati direttamente online. Per i tempi bisognerà attendere nuove indicazioni dell’INPS.

Intanto, chi non ha ancora un’identità digitale può valutare di ottenerla: oltre alla malattia, serve per quasi tutti i servizi dell’Istituto, dal cedolino della pensione alle domande di prestazioni. Sul tema delle comunicazioni digitali dell’Istituto ai cittadini puoi leggere anche la guida alle notifiche SEND per i pensionati e, per chi deve contattare l’Istituto, come contattare l’INPS nel 2026.

Fonti ufficiali