L’INPS ha aperto la strada alle nuove convenzioni con i CAF e con gli altri soggetti abilitati per raccogliere i modelli RED e le dichiarazioni di responsabilità delle campagne 2026 e 2027. Lo comunica il messaggio n. 3568 del 3 novembre 2026. Per i pensionati la sostanza non cambia: i servizi online restano a disposizione. Vediamo però chi deve presentare cosa e che cosa prevede il nuovo schema.
Cos’è il modello RED
Il RED è la dichiarazione dei redditi che i titolari di prestazioni previdenziali o assistenziali collegate al reddito devono produrre all’INPS quando non comunicano per intero all’Amministrazione finanziaria la situazione reddituale che incide sulla prestazione. Con le campagne ordinarie la dichiarazione riguarda:
- Campagna RED 2026: redditi dell’anno 2025;
- Campagna RED 2027: redditi dell’anno 2026.
Esistono poi i solleciti: chi non ha adempiuto nei termini ordinari durante la verifica 2025 o 2026 deve presentare la dichiarazione rispettivamente per l’anno di reddito 2024 e per l’anno di reddito 2025.
Le dichiarazioni di responsabilità
Le campagne “DICH. RESP.” 2026 e 2027 riguardano invece i beneficiari di pensione sociale, assegno sociale o assegno sociale sostitutivo di invalidità civile. L’INPS chiede loro di comunicare la permanenza nel territorio dello Stato italiano, per verificare che il diritto alla prestazione sia ancora valido. Si usa il Modello ACC.AS/PS.
Come si presentano le dichiarazioni
Il messaggio ricorda che per i cittadini restano disponibili i servizi online dal sito istituzionale: “RED Precompilato” per i redditi e “Dichiarazioni di responsabilità” per il modello ACC.AS/PS. Chi preferisce può affidarsi a un CAF o a un altro soggetto abilitato all’assistenza fiscale convenzionato con l’Istituto.
Cosa prevedono le nuove convenzioni
Il testo riguarda soprattutto CAF e professionisti. Lo schema di convenzione è stato adottato con la deliberazione del Consiglio di amministrazione n. 116 del 15 luglio 2026 e integrato da un addendum, deliberazione n. 162 del 28 ottobre 2026, che modifica la disciplina dei compensi per la raccolta dei modelli RED. Ecco i punti principali:
- il servizio viene affidato ai soggetti abilitati in via non esclusiva;
- lo schema indica i casi in cui le dichiarazioni vanno presentate, le modalità del servizio, la conservazione dei documenti, la trasmissione telematica e la segnalazione delle anomalie;
- l’INPS può svolgere audit, controlli e verifiche su soggetti abilitati e operatori, anche su sicurezza e protezione dei dati personali;
- il soggetto che trasmette deve essere iscritto al Registro delle chiavi pubbliche degli utenti del Fisco telematico del Ministero dell’Economia e avere le chiavi per usare Entratel;
- la convenzione si firma digitalmente e l’imposta di bollo, a carico della parte privata, si paga in modalità elettronica.
La scadenza: 31 dicembre 2026
CAF e altri soggetti abilitati, se in possesso dei requisiti, possono chiedere la convenzione entro e non oltre il 31 dicembre 2026: l’INPS definisce il termine perentorio. La richiesta va inviata alla Direzione centrale Organizzazione, all’indirizzo Convenzioni.CAF@inps.it, con il modello MV73 per i CAF o il modello MV74 per i liberi professionisti. Le indicazioni sui pagamenti dei servizi resi all’Istituto arriveranno con un messaggio successivo.
Cosa significa per i pensionati
Per chi riceve prestazioni legate al reddito, il messaggio non introduce nuovi obblighi: ricorda quali campagne sono aperte e che i servizi online sono sempre disponibili. Il consiglio pratico è controllare se si è tra i destinatari del RED o delle dichiarazioni di responsabilità e, in caso di dubbi, rivolgersi a un CAF o a un patronato convenzionato, evitando di aspettare i solleciti. Per mantenersi aggiornati sulle comunicazioni digitali dell’Istituto c’è anche la guida alle notifiche SEND, mentre per chi lavora come parasubordinato può essere utile la guida al rimborso dei contributi oltre il massimale.