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Modello 730/2024, ecco cosa scaricare, tutti i limiti e le detrazioni meno comuni

Detrazioni 730/2024, ecco alcune possibilità che ha il contribuente di ridurre l’IRPEF dovuta.

Le detrazioni sono uno strumento fondamentale per i contribuenti che ogni anno presentano le loro dichiarazioni dei redditi. La detrazione è il sistema con cui un contribuente abbatte l’imposta che deve versare ogni anno di imposta. Nel 2024 la dichiarazione dei redditi fa riferimento ai redditi del contribuente nell’anno precedente. Ed anche per gli oneri detraibili vale la stessa regola. Ecco una sintetica guida alle cose comuni e non da scaricare nella propria dichiarazione dei redditi.

Modello 730/2024, ecco cosa scaricare, tutti i limiti e le detrazioni meno comuni

Un contribuente può scaricare nel modello 730/2024 le spese sanitarie sia proprie che dei suoi familiari fiscalmente a carico. La detrazione per questo genere di spese è pari al 19% di quanto ha versato, con franchigia di 129,11 euro. Se le spese dell’anno d’imposta di riferimento della dichiarazione supera 15.493,71 euro, la detrazione va ripartita in 4 rate di uguale importo per 4 anni di modello 730.

Detrazioni, agevolazioni e cosa può sfruttare il contribuente

Il contribuente può scaricare anche le spese sostenute per i figli, purché a carico fiscalmente. Per i figli tra i 5 e i 18 anni le spese per iscrizione e frequenza presso associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine e così via, possono essere scaricate recuperando sempre il 19% di quanto speso. Il limite è pari a 210 euro di spesa annua per figlio. Spese scolastiche ed universitarie godono dello stesso vantaggio. Il limite è pari ad 800 euro per figlio. Ed è fino a 2.633 euro la detrazione godibile per i figli fuori sede che studiano all’Università e che sono lontani oltre 100 Km dalla loro residenza originaria. Parliamo naturalmente di spesa per il canone di affitto pagato dal figlio nella città sede dell’Ateneo frequentato. Per figli con disturbi (DSA), tutti gli strumenti, informatici e non, che servono in relazione a questi disturbi, possono essere portati in detrazione e senza limiti o franchigie. Per tutti i familiari invalidi a carico del contribuente, le detrazioni sono fruibili se la spesa è relazionata all’acquisto di macchinari e strumenti idonei alla deambulazione, come possono essere tutti i veicoli specifici per disabili. Se l’invalido ha bisogno di una badante, si possono scaricare, e sempre al 19% le spese per l’assistenza. Ma fino alla soglia massima di 2.100 euro e solo se il contribuente ha un reddito complessivo sotto i 40.000 euro.

Le detrazioni per sistemare casa, dal Bonus ristrutturazioni al Bonus mobili

Detrazioni di elevati importi e quindi godibili in 10 rate annuali di pari importo, ed in 10 anni di modello 730 è quello che può ottenere il contribuente con la detrazione al 50% delle opere di ristrutturazione. La soglia massima da scaricare è pari a 96.000 euro. E sale al 65% per le opere destinate a riqualificare la casa dal punto di vista energetico, ed all’80% per sistemare casa per questioni antisismiche.
Detrazione al 50% anche per acquistare mobili o grandi elettrodomestici se l’acquisto è collegato alle opere di ristrutturazione. Invece al 36% si scaricano le spese per la sistemazione del verde, come può essere un giardino. Il limite è di 5.000 euro di spesa massima da detrarre. Naturalmente le stesse regole valgono anche per i contribuenti che hanno sfruttato il Superbonus al 110% e non hanno optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Altri oneri detraibili nel modello 730/2024

Per le case di abitazione principale detenute con contratto di locazione, il contribuente può scaricare il canone pagato. Se il dichiarante e titolare del contratto di affitto è un giovane fino a 30 anni di età, la detrazione del canone di affitto è pari al 20% fino a massimo 2.000 euro. Per i lavoratori costretti a vivere in affitto perché lavoratori fuori sede e ad oltre 100 km di distanza da casa, detrazione della spesa fino a 991,60 euro per quanti hanno dei redditi fino a 15.493,71 euro e di 495,80 euro per contribuenti con redditi più alti ma fino a 30.987,41 euro.

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