Naspi: serve comunicazione all’INPS per gli ultimi 30 giorni di sussidio?

Per il pagamento degli ultimi giorni di indennità, serve comunicare di essere senza lavoro.
Prolungamento Naspi

La Naspi viene erogata a chi perde involontariamente il lavoro. Si tratta dell’indennità che il disoccupato prende mensilmente per una durata pari alla metà delle settimane lavorate nei 4 anni precedenti. Un pagamento mensile massimo di 24 mesi. Ma l’ultimo mese di indennità spesso non è pagato. Infatti in capo al disoccupato può gravare un adempimento che fino a poco tempo fa era obbligatorio. 

Quando si lavoro la Naspi va bloccata?

Anche la Naspi ormai è uno strumento Inps digitalizzato al massimo. La domanda infatti va prodotta telematicamente, o con l’ausilio di un Patronato, o con le proprie credenziali di accesso. Ed automaticamente la disoccupazione dovrebbe interrompersi quando si trova lavoro durante il periodo di fruizione del sussidio. 

Abbiamo usato il condizionale perché sono pervenute alla redazione segnalazioni di disoccupati che hanno ricevuto la mensilità di Naspi spettante, nonostante la nuova assunzione. Il disguido potrebbe nascere dall’incrocio delle date, con il provvedimento di pagamento Inps scattato prima che sempre telematicamente, la procedura di assunzione sia stata completata. In questo caso la mensilità o la parte di mensilità non spettante ma arrivata lo stesso sul conto del disoccupato, va restituita. 

Comunicazione di continuità dello stato di disoccupazione

Per l’ultimo rateo di Naspi spettante in molti casi serve di comunicare all’Inps il perdurare dello stato di disoccupazione. Un adempimento fino a poco tempo fa obbligatorio per tutti, una volta giunti all’ultimo mese di indennità.

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A dire il vero, sempre per quegli automatismi prima citati, l’Inps 9 volte su 10 riesce a completare tutto il periodo indennizzato senza chiedere nuovi adempimenti ai disoccupati.

Molti lavoratori in Naspi però hanno segnalato che l’ultima mensilità non è stata pagata fino a quando non hanno provveduto a segnalare di essere ancora senza lavoro. Il suggerimento quindi è di controllare bene se tutto il periodo di naspi a cui si aveva diritto è stato indennizzato.

Probabilmente questa autentica anomalia riguarda soggetti che magari, durante la fruizione della Naspi hanno svolto piccoli lavori che non hanno influito sulla continuità di fruizione del benefit, ma su cui l’Inps cerca approfondimenti in misura tale da completare l’erogazione dell’intero periodo di Naspi spettante comprendo davvero tutti questi periodi.

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