Novità bollette congelate e pensioni minime 2023 a 600 euro

Mario nava
prelievo forzoso

 Comincia ad essere più chiaro il quadro della manovra di bilancio con alcune novità che interessano la stragrande maggioranza della popolazione. Pensioni e bollette sono un argomento inevitabilmente centrale dal punto di vista del governo a tal punto che sono forse le misure più attese dalla gente. E novità non ne mancheranno dal momento che come ha dichiarato in una nota ANSA il ministro Giorgetti, qualcosa sta cambiando.

Pensioni minime a 600 euro 

Sulla nota agenzia di stampa si legge che la maggioranza del governo avrebbe trovato l’intesa per portare le pensioni minime a 600 euro. Dal 2023 sarà questa la soglia del trattamento minimo come proposto a suo tempo da Forza Italia che vede in questo provvedimento il primo passo per portare le pensioni minime finalmente ai 1.000 euro al mese promessi in campagna elettorale dagli azzurri.

Il punto della situazione sul reddito di cittadinanza

Sul reddito di cittadinanza invece pare che non ci sia un’intesa di fondo per portare a compimento quell’operazione che prevede il taglio della durata del sussidio da 18 a 8 mesi per alcuni beneficiari. Tutto ancora in fase di valutazione da parte di governo, ma sembra che le frizioni più che sul taglio inserito nella bozza siano verso una ulteriore stretta che accorcerebbe ancora di più il sussidio da8 a 7 o addirittura 6 mesi come qualcuno al governo vorrebbe.

Bollette, vanno salvaguardati i cittadini e le famiglie

Sul caro bollette e sulla crisi economica si spendono le maggiori risorse della manovra. Questo ormai lo si è capito. E proprio il capitolo bollette finisce con l’essere al centro delle parole del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “Stiamo studiando un meccanismo in cui il calcolo della bolletta dovrebbe in un qualche modo incentivare il risparmio”. Sarebbero queste le parole del Ministro durante la festa per i 10 anni di Fratelli d’Italia. In parole povere si pensa a mettere un freno agli aumenti, garantendo agli utenti il prezzo bloccato a quanto pagato negli anni precedenti, per chi non esagera coi consumi. Incentivi a chi risparmia quindi, con il prezzo di gas e luce che sale se si supera la soglia del consumo degli anni precedenti. Almeno questo quanto si può interpretare dalle parole del rappresentante dell’esecutivo. “Dare una fascia protetta di consumo del 70-80% degli anni precedenti tutelato allo stesso prezzo, poi se qualcuno consuma di più paga un prezzo più elevato. E’ un meccanismo molto complicato che potrebbe esordire la prossima primavera”. 

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