Pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi: resterà nel post quota 100?

La pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, resterà in vigore dopo la scadenza della quota 100?

Pensione anticipata

Riforma pensioni, tavolo di incontri tra sindacati e governo, ipotesi, proposte, numeri. Ed intanto i lavoratori guardano con occhio preoccupato a quello che accadrà o che potrebbe accadere.

Pensione anticipata, che fine farà?

La preoccupazione più grande, al momento, nel sentire avanzare ipotesi che prevedono penalizzazioni e ricalcoli, è quella che possa essere, in qualche modo, peggiorata l’attuale possibilità di quiescenza.

Ferma restando la scadenza della quota 100 il 31 dicembre 2021, cosa accadrà alle altre misure attualmente in vigore?

Se l’ape sociale sarà prorogata per un anno il 31 dicembre 2021 andrà in scadenza anche questa misura (ma in assenza di proroga scadrebbe a fine 2020).

Tutte le altre misure in vigore non saranno toccate perchè le intenzioni di riforma non prevedono un peggioramento nelle condizioni di pensionamento e, almeno fino ad ora, non si è mai parlato di una riforma che potesse abolire del tutto la Legge Fornero.

La pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, quindi, resterà in vigore anche post quota 100. Da considerare, poi, che i requisiti di accesso a questa misura previdenziale sono bloccati fino al 31 dicembre 2026: che senso avrebbe bloccare i requisiti di una misura se si ha intenzione di abolirla?

I lavoratori, quindi, almeno da questo versante devono stare tranquilli: quando tutto manca e se anche le nuove misure dovessero essere troppo penalizzanti rimarrà sempre in vigore la pensione anticipata prevista dalla riforma Fornero.