Il mese di giugno si preannuncia decisamente più ricco per una specifica e delicata platea di pensionati italiani. Grazie ai meccanismi attivati dall’ultima Legge di Bilancio, per alcune categorie sono in arrivo aumenti e conguagli che faranno lievitare il prossimo cedolino, portando in tasca ai beneficiari fino a 1.000 euro complessivi tra nuova mensilità e arretrati.
La misura punta a proteggere il potere d’acquisto dei pensionati più fragili, messi a dura prova dalle recenti fiammate dell’inflazione che, secondo gli ultimi dati Istat relativi ad aprile, è tornata a salire al +2,7% annuo anche a causa delle forti tensioni geopolitiche nel Golfo.
Chi sono i beneficiari: il focus sui grandi invalidi di servizio
L’incremento scatta ufficialmente dal prossimo mese e non riguarda la totalità dei pensionati, ma si rivolge esclusivamente agli invalidi di servizio, intervenendo sull’assegno sostitutivo dell’accompagnamento diretto. Si tratta di una prestazione economica destinata a militari o dipendenti pubblici che hanno riportato gravissime infermità o menomazioni non autosufficienti durante lo svolgimento delle proprie mansioni.
L’INPS, recependo le novità della manovra finanziaria, ha chiarito che il bonus si applica a due macro-categorie (individuate dal Testo Unico del 1978), differenziate in base alla gravità della patologia
Fascia a invalidità “elevata”
Include i pensionati affetti da cecità bilaterale assoluta, perdita di più arti o gravissime lesioni del sistema nervoso centrale con disturbi neuropsichici.
- Il nuovo importo: l’assegno mensile sale da 878 euro a 1.000 euro netti (un aumento strutturale di 122 euro al mese).
- Il cedolino di giugno: poiché la misura è retroattiva e decorre dal 1° gennaio 2026, a giugno l’INPS pagherà in un’unica soluzione anche i 5 mesi di arretrati (pari a 610 euro). Di conseguenza, il solo cedolino di giugno supererà i 1.610 euro totali.
Fascia a invalidità “media”
Comprende chi ha subito gravi deficit visivi o amputazioni degli arti inferiori, pur mantenendo un parziale grado di autonomia rispetto alla prima fascia.
- Il nuovo importo: l’assegno passa da 439 euro a 500 euro mensili (+61 euro al mese).
- Il cedolino di giugno: aggiungendo i 305 euro di arretrati accumulati da inizio anno alla nuova mensilità, il pagamento di giugno salirà a 805 euro complessivi.
Erogazione automatica e calendario dei pagamenti
La nota positiva per i pensionati coinvolti riguarda le modalità di erogazione: non sarà necessario presentare alcuna domanda. L’INPS applicherà i nuovi importi e gli arretrati in modo del tutto automatico direttamente sul cedolino di giugno.
Per quanto riguarda le date di accredito, l’istituto seguirà il consueto calendario mensile, tenendo conto delle festività:
- lunedì 1° giugno: Accredito elettronico per banche e uffici postali. Il pagamento della pensione viene accreditato direttamente sui conti correnti bancari, postali e sulle carte prepagate abilitate per tutti i titolari;
- martedì 2 giugno: Festa della Repubblica, sportelli chiusi;
- da mercoledì 3 a lunedì 8 giugno: Ritiro in contanti in base agli scaglioni alfabetici. Chi ritira la pensione in contanti allo sportello postale potrà seguire il consueto calendario diviso per iniziali del cognome, che si prolungherà fino all’inizio della settimana successiva.
Nota di trasparenza: Se non rientrate nelle categorie dei grandi invalidi di guerra o di servizio regolati dalla Tabella E del Testo Unico, il vostro cedolino di giugno manterrà l’importo standard dei mesi precedenti, al netto delle consuete trattenute fiscali regionali e comunali previste per il periodo primaverile ed estivo.