Pensione quota 100: è legata a disponibilità economiche?

Il diritto alla pensione con quota 100 può essere cancellato da una mancanza di disponibilità economiche?
riforma pensioni

La preoccupazione di tutti coloro che devono uscire dal mondo del lavoro con la pensione quota 100 è legata all’effettiva permanenza della misura fino alla sua naturale scadenza.

Molte sono state le voci, nei mesi scorsi, che volevano una chiusura anticipata della misura ma il governo, in tal senso, è stato abbastanza chiaro: la quota 100 resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

Ma sarà accessibile anche dopo tale data per chi avrà, in ogni caso, centrato i requisiti entro la scadenza della misura.

Si potrà accedere alla pensione con quota 100, quindi, anche nel 2022, nel 2023, e via dicendo, perchè per chi ha cristallizzato i requisiti entro il 31 dicembre 2021 il diritto ad accedere al pensionamento con questa misura rimane congelato.

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E proprio per questo motivo sorgono altri dubbi: ma siamo proprio sicuri che sarà permesso? La quota 100 è legata a coperture finanziarie?

Pensione quota 100 e disponibilità economiche

Rispondiamo ad un lettore di Pensioniefisco.it che ci chiede:

Quota 100 è legata a disponibilità finanziarie?Nel senso che aveva un tetto di disponibilità economica?Se era prevista solo per chi usciva con 62+38 avrà avuto un certo budget; invece se molte persone sono uscite con 62 e 41 ci sarà stata una spesa maggiore.Siamo sicuri che dopo il 2021 la misura possa permanere?

La pensione quota 100 non è legata a disponibilità finanziarie: non è mai stato previsto, infatti, che superata una certa spesa non si potesse più accedere al pensionamento con la misura.

Certamente sono state fatte delle previsioni di spesa, non vincolanti, ma nonostante questo si è risparmiato rispetto a quanto previsto.

La relazione tecnica della scorsa legge di Bilancio, infatti, prevedeva una spesa di 5,8 miliardi di euro ma la spesa effettivamente sostenuta ha permesso un risparmio di 600 milioni di euro rispetto a quanto previsto.

In ogni caso, nel decreto che ha introdotto la quota 100 non è indicato che la misura sarebbe rimasta in vigore entro un determinato limite di spesa.

Da sottolineare, poi, che la previsione di spesa è stata effettuata sulla base dei lavoratori che entro il 2021 avrebbero potuto accedere al pensionamento e quindi su tutti coloro, non ancora pensionati, che avrebbero raggiunto i 62 anni ed almeno i 38 anni di contributi.

Anche se la quota 100 si è rivelata molto onerosa per le casse dello Stato, non può essere cancellato il diritto di accesso per chi ha raggiunto i requisiti entro i termini prestabiliti, anche se gli stessi verranno esercitati successivamente al 2021.

Per dubbi e domande è possibile scrivere a: info@pensioniefisco.it
I nostri esperti provvederanno a dare una risposta al tuo quesito in base all’originalità.

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