Pensioni di invalidità a 1.000 euro nel 2024, è possibile?

Avatar photo
La pensione di invalidità con l’attuale importo non basta per vivere. Ma una buona riforma dovrebbe prevedere un aumento a 1.000 euro al mese.
invalidità aOI

Si è sempre detto che la pensione di invalidità è troppo bassa. Nonostante la rivalutazione che ne ha portato l’importo a circa 313 euro mensili, possiamo dire che questa non è una cifra con cui si può vivere.

E questo è un discorso che si riallaccia anche alla sentenza che ha portato al riconoscimento della maggiorazione della pensione di invalidità totale, in presenza di determinati requisiti reddituali personali e coniugali, alla cifra che nel 2023 sfiora i 700 euro mensili. Ma questa somma spetta solo agli invalidi totali, quelli al 100%.

Per gli invalidi parziali la cifra massima riconosciuta è di 313 euro mensili. Senza contare che i requisiti di reddito per conservarla sono molto bassi. E senza considerare che la maggior parte di chi la percepisce, pur non essendo invalido totale non è nelle condizioni di poter svolgere attività lavorativa.

Con 313 euro al mese non si vive

Soprattutto per l’invalido che vive solo e non ha l’appoggio e l’aiuto di una famiglia, vivere con 313 euro al mese non è sicuramente possibile. E’ pur vero che si può integrare la pensione di invalidità con il reddito di cittadinanza. Ma va anche detto che la misura in questione è in scadenza a fine anno.

E sarebbe anche giusto che lo Stato, oltre a provvedere a disoccupati e inoccupati, provveda in modo dignitoso anche agli invalidi.

1.000 euro al mese sarebbe il minimo

Attualmente si è deciso di portare la pensione minima ad almeno 600 euro al mese per alcune categorie. Ma in campagna elettorale Berlusconi aveva annunciato la pensione minima a 1.000 euro. Il Governo si è posto l’obiettivo di portare le pensioni minime a questo importo entro la fine della legislatura.

Ma sarebbe giusto apportare tale aumento anche alle pensioni di invalidità sia parziale che totale, mantenendo, magari, la differenza tra le due prestazioni solo sui limiti di redditi per l’accesso.

Perché se per un pensionato la cifra minima per vivere, secondo i nostri politici, è di 1.000 euro al mese, per gli invalidi, viste le maggiori necessità anche sanitarie, la cifra necessaria dovrebbe essere la stessa.

Segui Pensioni&Fisco su Google News, selezionaci tra i preferiti cliccando in alto la stellina
X
Configura Cookie