Quanto pesa l’inflazione all’8,9% sulle famiglie italiane?

Inflazione: con il tasso all’8,9% le famiglie subiranno aggravi di 2.634,40 euro annui. Urgente intervenire con una riforma delle aliquote IVA e con piani per contenere i rincari dell’energia.
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Cresce ancora il tasso di inflazione: l’Istat rileva una crescita al +8,9% su base annua, il dato più elevato dal 1983.

Anche il tasso relativo al carrello della spesa raggiunge livelli record, attestandosi al +11,1%.

Con tassi così elevati le ricadute saranno pesantissime, per le famiglie e per l’intero sistema economico. Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori gli aggravi a carico di ogni famiglia ammonteranno a +2.634,40 euro annui, di cui +621,60 euro annui solo nel settore alimentare.

A spingere al rialzo i prezzi, ancora una volta sono i beni energetici (solo ieri Arera ha annunciato che le bollette dell’elettricità nel prossimo trimestre subiranno un aumento di tariffa del +59%), ma anche quelli alimentari e tutti i beni ad elevata frequenza di acquisto che compongono il carrello della spesa.

Questi rincari sono particolarmente gravi perché colpiscono in maniera disuguale le famiglie e le aree del Paese, aumentando le disparità e le disuguaglianze a svantaggio delle famiglie meno abbienti e delle zone più fragili.

È sempre più evidente, infatti, la grave situazione di disagio che le famiglie si trovano a vivere, che non accenna a migliorare. Per questo è necessario ed urgente che il neo Governo intervenga al più presto, definendo politiche di sostegno alle famiglie, nonché serie azioni di contrasto ad ogni fenomeno speculativo.

Riteniamo sia giunto il momento di avviare una profonda revisione e riforma delle aliquote IVA, attuando una sterilizzazione ed un contenimento su tutti i beni primari: a tal proposito l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha elaborato una proposta di revisione delle aliquote su una serie di prodotti essenziali, che genererebbe un risparmio annuo di 531,57 euro a famiglia (quella media di 2,5 componenti).

Si tratta di un primo passo che, unito all’ampliamento della platea dei beneficiari del bonus luce, gas e idrico, alla sospensione dei distacchi per morosità, alla previsione di una rateizzazione lunga per le bollette, concederebbe alle famiglie un po’ di ossigeno e contribuirebbe a contenere in maniera significativa l’elevato tasso di inflazione, che sta comprimendo i consumi e costringendo i cittadini a rinunce e ridimensionamenti.

Per ribadire queste ed altre proposte utili ad arginare le difficoltà dei cittadini il 18 ottobre si terrà una grande assemblea online delle associazioni dei consumatori, aperta alle forze sociali che vorranno condividere le ragioni e le modalità delle iniziative che metteremo in campo al più presto.


Ufficio stampa

Federconsumatori – APS

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