Riforma pensioni: spunta l’ipotesi quota 92, non per tutti però

In ambito riforma pensioni spunta l’ipotesi della quota 92 che richiederebbe 30 anni di contributi ed almeno 62 anni di età. Potrebbe non essere per tutti i lavoratori, però.
Pensione anticipata contributiva

La riforma pensioni resta il centro del dibattito non solo dei sindacati ma anche delle forze politiche. Entro la fine dell’anno, infatti, l’esecutivo deve trovare una misura che prenda il posto della quota 100 per evitare lo scalone di 5 anni che si verrebbe a creare. Ma non solo: la misura deve essere compatibile con le coperture a disposizione e proprio per questo si presume debba avere delle penalizzazioni per chi anticipa ma allo stesso tempo deve trovare anche il consenso dei sindacati.

Sembra un compito arduo e proprio per questo continuano a essere formulate ipotesi tra le quali ricordiamo la quota 41 per tutti e la quota 102.

Ma ora prende corpo una nuova ipotesi, quella della quota 92: per i più attenti non sfuggirà il fatto che della misura si era già discusso in passato. Nell’attuale ipotesi, però, potrebbe rivolgersi soltanto a determinate categorie di lavoratori e non per la generalità. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Riforma pensioni ed ipotesi quota 92

A parlarne fu Tommaso Nannicini anche se attualmente la misura è stata riportata all’attenzione dal capogruppo Pd Graziano Delrio. Si tratta di una misura che permette di anticipare la pensione fissando i paletti di:

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  • almeno 30 anni di contributi versati
  • almeno 62 anni di età.

Una misura che, allo stato dei fatti, sarebbe più conveniente della quota 100 visto che potrebbe coinvolgere una platea di possibili beneficiari ben più ampia.

La quota 92, però, potrebbe essere destinata solo a determinate categorie di lavoratori e nello specifico a quelli più bisognosi di tutela. Si parla di donne e usuranti ma, ovviamente, i profili di tutela dovranno essere definiti nello specifico se questa misura dovesse essere scelta per la riforma.

“Per un’Italia più giusta, allo scadere di Quota 100, introduciamo Quota 92 che aiuti donne e lavoratori impegnati in lavori usuranti. Diamo maggiori garanzie ai giovani. Anche così si esce dalla crisi” ha affermato Delrio.

Attenzione, però, la quota 92 potrebbe prevedere anche penalizzazioni sull’assegno previdenziale spettante e anche se Delrio non è sceso nei dettagli ha fatto intendere che la penalizzazione potrebbe esserci.

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