Stangata PostePay: non proprio, ecco di cosa si tratta

Si parla di stangata PostePay, ma di cosa si tratta realmente? Scopriamo cosa sta succedendo.
Postepay

Molti siti in questi giorni stanno titolando, allarmisticamente, che è in arrivo una stangata per i titolari di PostePay. Ma in realtà di altro non si tratta che dell’applicazione dell’imposta di bollo (34,80 euro l’anno) dovuta per tutte le giacenze medie superiori ai 5mila euro. L’imposta di bollo in questione si applica, però, soltanto a conti correnti e libretti di risparmio, mentre per quel che riguarda le carte prepagate c’è da pagare una imposta di bollo, ma l’importo è inferiore.

Sulla carta prepagata è dovuto, una volta l’anno e nel mese di gennaio, il pagamento dell’imposta di bollo pari a 2 euro ma solo se la giacenza dell’anno precedente è pari o superiore a 77,40 euro.

Stangata PostePay? Non proprio

Non si tratta, quindi, di una stangata e sicuramente l’applicazione dell’imposta di bollo non riguarderà tutti i clienti Poste Italiane che possiedono una PostePay ma solo coloro i una giacenza pari o superiore a 77,40 euro.

L’imposta di bollo, in Italia, è dovuta, infatti, per tutti i depositi e le giacenze superiori ai 5mila euro, ma solo per conti correnti e libretti di risparmio.

L’utilizzo della PostePay continua ad essere praticamente a costo zero, così come sempre stato. L’imposta di bollo, quindi, verrà applicata soltanto a chi avrà movimentato nell’anno precedente una somma superiore a quanto detto sopra.

Leggi anche: Stangata PostePay che non esiste: imposta di bollo sì, ma non per tutti la stessa somma

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