Truffa PostePay che svuota la carta, ecco come chiedere il rimborso

Attenzione alla truffa Postepay che svuota la carta ed ecco le istruzione per presentare domanda di rimborso.
Postepay

Una nuova, subdola truffa è stata messa in atta dai criminali del web contro le PostePay, la carta prepagata più diffusa. La carta prepagata di poste italiane, infatti, è molto usata anche dagli anziani che, raramente si accorgono di transazioni strane e mai effettuate, soprattutto se di pochi euro.

Truffa PostePay

Transazioni di pochi euro non autorizzate, fatte anche più volte al giorno con importi che variano dai 4 ai 10 euro ed in favore di Google Play, il negozio digitale di Google. E proprio per gli importi molto bassi le strane transazioni non danno nell’occhio. Le persone vittime di questa truffa hanno affermato di non aver mai cliccato su link ricevuti via sms o email proprio per paura di essere reindirizzati su siti di phishing.

Le piccole transazioni, in ogni caso, avvengono diverse volte al giorno fino a terminare la disponibilità della carta. Non si sa bene come avvengano, alcuni parlano di hackeraggio, altri di virus, fatto sta che le transazioni ci sono anche se il proprietario non le ha fatte e non le ha autorizzate.

Ma si può chiedere il rimborso delle somme sottratte. Il consiglio è quello di monitorare spesso la propria carta prepagata e se si riscontrano transazioni per acquisti non effettuati il primo, importante passo è quello di bloccare la carta chiamando il numero 800.00.33.22.

Una volta bloccata la PostePay ci si deve recare al più vicino commissariato di polizia per sporgere denuncia dell’accaduto. Una volta sporta denuncia si può richiedere a Poste italiane la sostituzione della carta.

Compilando, poi, un modulo messo a disposizione per i titolari di Postepay si formalizza la contestazione dell’addebito (o degli addebiti) fraudolento: nel modulo è necessario inserire oltre ai dati anagrafici anche tutte le operazioni (indicando data, importo e canale). Nel modulo indicate anche le coordinate per ricevere l’eventuale rimborso.

Una volta compilato il modulo, con allegato il proprio documento di identirà, va spedito cia fax al numero 06-98680330 oppure va inviato con posta ordinaria all’indirizzo PostePay S.p.A. – Patrimonio destinato IMEL– Gestione Reclami – Viale Europa, 190 – 00144 Roma.

Infine è possibile inviare il modulo anche via mail o PEC all’indirizzo reclami.postepay@pec.posteitaliane.it

Leggi anche: Stangata PostePay che non esiste: imposta di bollo sì, ma non per tutti la stessa somma

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