Assegni nucleo familiare conviventi e unioni civili: modalità e diritto

Assegni nucleo familiare conviventi

Gli assegni nucleo familiare sono prestazioni economiche che l’INPS riconosce alle famiglie dei lavoratori dipendenti  o dei titolari di pensione  basate sulla composizione del nucleo familiare, il numero dei componenti e il reddito totale. Cosa accade,  però, per le coppie delle stesso sesso o per quelle conviventi?

Assegni nucleo familiare conviventi

Ad avere un grande impatto sulle prestazione di sostegno al reddito delle famiglie è stata la Legge Cirinnà. Vediamo come la legge ha influito sugli assegni nucleo familiare conviventi conviventi e unioni civili.

La Legge Cirinnà è andata a modificare la normativa vigente poiché dispone che “Al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.”

Con la circolare INPS numero 84 del 2017 si illustrano gli effetti della modifica sulle principali misure a sostegno della famiglia poiché la legge 76 del 2016 è andata a modificare nel profondo il concetto di nucleo familiare. Noi guarderemo gli effetti specifici sugli assegni nucleo familiare.

ANF conviventi

Per quel che riguarda le coppie conviventi e gli assegni nucleo familiare l’INPS, i due conviventi possono essere assimilati ai coniugi solo in presenza della convivenza di fatto (ovvero l’aver stipulato il cosiddetto contratto di convivenza).

Per essere equiparata, per gli ANF, ai coniugati, la coppia convivente deve, quindi, aver stipulato un contratto di convivenza stabilendo la residenza della coppia e la contribuzione all’economia familiare. In questo caso, quindi, la coppia di conviventi è equipara ai coniugi, in tutti gli altri casi, invece, è come se nel nucleo familiare dei figli fosse presente un unico genitore (con tutte le conseguenze: i redditi da inserire sono soltanto quelli del genitore richiedente e non di quello convivente).

ANF Unioni civili

Le Unioni civili tra due persone dello stesso sesso sono equiparate legalmente al matrimonio e, quindi, in caso di richiesta di assegni nucleo familiare le unioni civili saranno equiparate alle coppie  coniugate (i redditi da indicare nella domanda riguarderanno entrambi i genitori che faranno parte, tutti e due, del nucleo familiare del figlio).