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Bonus mobili 2027: detrazione al 50% fino a 5.000 euro, cosa cambia per gli elettrodomestici

La manovra 2027 proroga il bonus mobili: detrazione del 50% su 5.000 euro per l’arredo di immobili ristrutturati. Cosa cambia per gli elettrodomestici e cosa fare entro fine anno.

Il bonus mobili resta anche nel 2027, ma con un perimetro più stretto. Il disegno di legge di bilancio prevede la proroga della detrazione Irpef del 50% su un tetto di spesa di 5.000 euro per i mobili destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Sulla sorte dei grandi elettrodomestici le ricostruzioni parlano di un cambio di impostazione. Il testo non è ancora legge: ecco cosa si sa e che cosa conviene fare adesso.

Cosa prevede la manovra

La relazione illustrativa al disegno di legge di bilancio 2027 (A.C. 3174) conferma che, per il 2027, la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili è prorogata con un limite di 5.000 euro. L’agevolazione riguarda i mobili destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La stessa relazione richiama la proroga per il 2027 delle detrazioni sulle ristrutturazioni: 50% per l’abitazione principale e 36% per le altre case. Il quadro dei bonus edilizi lo trovi in Bonus edilizi nella manovra 2027.

Quanto vale in concreto

  • Spesa massima agevolabile: 5.000 euro per unità immobiliare.
  • Risparmio massimo: 2.500 euro (il 50% di 5.000).
  • La detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo, come per le ristrutturazioni.
  • Il pagamento deve essere tracciabile, con bonifico o carta di debito o credito: contanti e assegni non danno diritto alla detrazione.

Questi ultimi punti seguono le regole ordinarie del bonus mobili, già in vigore, e vanno verificati sul testo definitivo.

Chi può usarlo: serve una ristrutturazione

Il bonus non è un incentivo generico all’acquisto di arredi: presuppone un intervento edilizio agevolato sull’immobile, come manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia. Secondo le ricostruzioni del disegno di legge, per gli acquisti del 2027 i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2026 e l’avvio deve precedere il pagamento dei mobili. Chi inizia un cantiere nel 2026 che prosegue nel 2027 dovrebbe scalare dal tetto del 2027 gli importi già detratti nel 2026 per lo stesso immobile.

Elettrodomestici: niente detrazione, ma un voucher

Qui c’è la novità più discussa. Secondo le ricostruzioni, i grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, condizionatori) uscirebbero dalla detrazione Irpef e non rientrerebbero più nel tetto di 5.000 euro. Al loro posto si parla di un voucher per gli elettrodomestici, finanziato con un fondo di 50 milioni di euro per il 2027 e gestito a sportello fino a esaurimento delle risorse:

  • copertura fino al 30% del prezzo di acquisto;
  • tetto di 100 euro per nucleo familiare, che salirebbe a 200 euro con ISEE sotto i 25.000 euro;
  • obbligo di sostituire e smaltire un apparecchio obsoleto dello stesso tipo e di classe energetica inferiore;
  • requisiti e finestre di richiesta definiti da un decreto attuativo.

Sono indicazioni non confermate dal comunicato del Governo: il testo della relazione che abbiamo consultato non cita il voucher. Prima di acquistare un elettrodomestico per il 2027 conviene attendere il testo definitivo e il decreto.

Cosa conviene fare entro fine 2026

  1. Se hai già una ristrutturazione in corso, controlla la data di inizio lavori: è la condizione di accesso al bonus.
  2. Se devi comprare un grande elettrodomestico, valuta se anticipare l’acquisto al 2026, quando valgono le regole attuali, oppure aspettare il voucher del 2027, che copre molto meno.
  3. Conserva fatture, ricevute del pagamento tracciabile e documenti dei lavori.
  4. Pianifica le spese sapendo che il tetto di 5.000 euro riguarda l’immobile e non la persona.

Il percorso parlamentare della manovra è in Manovra 2027 in Parlamento, mentre l’elenco di tutte le misure è nella guida alla legge di Bilancio 2027. Aggiorneremo questa guida appena arriveranno emendamenti e testo definitivo.

Fonti ufficiali