Conto corrente e soldi fermi: nuove tasse? Ecco la verità

Circola voce che aumenteranno le tasse per chi ha soldi fermi sui conti correnti, ma cosa c’è di vero in questa storia?
tasse sui conti correnti

Parlare di risparmi e di soldi da parte in una situazione di grave crisi economica e pandemica appare esercizio azzardato. Però l’italiano medio resta comunque un grande risparmiatore. E forse, mai come in questa fase di grande incertezza, gli italiani sono riusciti a risparmiare soldi.

E dove vengono stipati i soldi se non in banca? Il problema è che circola voce che adesso i soldi fermi sul conto corrente potrebbero subire una tassazione particolare. Nuove tasse sui conti correnti? Sicuramente una notizia da fare accapponare la pelle. Ma è vero o è una bufala, una delle tante fake news che circolano oggi?

Tasse sui soldi degli italiani? Ecco la verità

Metterei soldi in banca e magari tenerli sul conto corrente è la soluzione che gli italiani adottano più comunemente. Soprattutto adesso che si usano tanto i bancomat, le carte e prodotti simili, il deposito dei soldi sul conto corrente è la soluzione di comodo più ottimale per gli italiani. Ma non è una soluzione così sicura come sembra. E non ci riferiamo a problematiche in stile “Troika” in Grecia, quando ci fu il blocco degli Atm e il taglio dei soldi da parte dei risparmiatori del Paese Ellenico minacciato dalle direttive UE e dalle azioni dell’allora governo greco.

Ci riferiamo al fatto che tenere immobilizzati i soldi sul conto corrente può essere penalizzante e rischioso. Soprattutto se le cifre sono elevate, magari da chi ha deciso di risparmiare il più possibili da due anni a questa parte, per paura di perdere lavoro e reddito per via di questa maledetta pandemia.

I soldi sul conto infatti non sono esenti da tasse. E quelle che in gergo finanziario si chiamano immobilizzazioni, ovvero soldi che restano fermi sul conto corrente per periodi medio lunghi, sono assoggettati a tassazione e a costi di gestione dei conti correnti che possono essere piuttosto salati.

E così se si lasciano soldi sul conto corrente questi si riducono con il tempo proprio per via di queste trattenute. Sono finiti i tempi in cui lasciare i soldi in banca facevano guadagnare gli interessi. Adesso ci si rimette qualcosa. In pratica, la banca ci fa un favore tenendo i nostri soldi, favore per il quale ci chiede un corrispettivo in danaro.

Le tasse sui soldi in banca, cosa c’è da conoscere

La prima tassa che grava sui conti correnti degli italiani è l’imposta di bollo. Ed è proprio questa l’imposta che dovrebbe salire con il 2022. Sarà pari a 34,20 euro annui per le persone fisiche e 100 euro annui per le Imprese.

Balzello che graverà però solo su contribuenti con giacenze medie annuali sopra i 5.000 euro.  E per i conti deposito invece, tassa compresa tra è l’1 e il 2 per mille della somma investita.

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