Ecco quanto costa una badante: stipendio, contributi e spese in linea col Contratto Collettivo

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Molte famiglie italiane e molti anziani non possono sostenere il costo della badante. Questo ciò che si legge spesso su siti di settore e quotidiani che fanno i conti sul costo del lavoro domestico per le famiglie. A volte la pensione di un anziano che necessita dei servizi di assistenza della badante, non è sufficiente, anche se poi c’è da dire che molti percepiscono l’accompagnamento e che tra detrazioni fiscali concesse e agevolazioni, qualcosa dal punto di vista dello Stato viene fatto per agevolare le famiglie.

Quando si parla di costo eccessivo per una badante il riferimento è a quella assunta a regola d’arte, cioè nel giusto livello, con il giusto stipendio e con tutti i suoi diritti garantiti. Va sottolineato che in Italia il settore è vessato pesantemente dal lavoro nero, ma altrettanto pesantemente dal lavoro grigio. Badanti assunte con livello non consono, stipendi inferiori ai minimi, orari di lavoro non coincidenti con quelli effettivamente svolti sono all’ordine del giorno nel settore. E tali pratiche non propriamente lecite, si ripercuotono anche sui costi accessori del lavoro domestico, come possono essere i contributi previdenziali da versare.

Un po’ per i costi insostenibili per anziani o famiglie e un po’ per il semplice voler risparmiare sul costo da sostenere, fatto sta che sono molte le segnalazioni di rapporti di lavoro non propriamente a norma. Ma nello specifico quanto si spende effettivamente per una badante regolarmente assunta? Ecco il quadro completo in modo tale da consentire anche a chi deve assumere una badante, di verificare se può farlo come costi, prima di adottare soluzioni illegali come quelle prima citate.

Badante assunta nel rispetto del CCNL

Una domanda che può riguardare indistintamente sia le famiglie che assumono che i lavoratori che vengono assunti è senza dubbio il costo della badante assunta nel rispetto del contratto collettivo nazionale. Una badante assunta a livello CS, ossia colei che presta assistenza ad un soggetto non propriamente autosufficiente costa all’incirca 1.500 euro al mese.

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Parliamo di una badante assunta in regime di convivenza ed a tempo pieno con lavoro spalmato su 54 ore a settimana. Lo stipendio è pari a 983,22 euro, sempre in base a ciò che riporta la tabella specifica del CCNL. I contributi previdenziali sono pari a 236 euro circa, le ferie maturate al mese sono pari a 100,28 euro, la tredicesima pari a 91,67 euro e il TFR accantonato mensilmente è pari a 88 euro. Oltre a questi costi specifici vanno aggiunte le eventuali prestazioni da pagare a chi effettua il lavoro di gestione del rapporto di lavoro, quindi commercialista, consulente o centro di assistenza (redigere la busta paga, il contratto e così via).

Si spende 1.300 euro per il livello BS

E non cambia granché per una badante assunta nel livello BS, quello giusto per lavoratori che assistono persone autosufficienti. I questo caso cala lo stipendio e calano anche le voci correlate come spesa mensile per TFR, ferie e tredicesima. Il costo mensile per una badante assunta al livello BS, sempre a tempo pieno, per 54 ore di lavoro a settimana e in regime di convivenza, scende a 1.350 euro circa in virtù di uno stipendio tabellare di 867,55 euro, di 236 euro di contributi Inps, 90 euro di ferie circa, 80 euro di TFR e 83 euro circa di tredicesima.

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